Three-fund Portfolio: 3 ETF per un Portafoglio Completo

Vuoi un portafoglio semplice, diversificato e che non ti faccia perdere il sonno?

Benvenuto nel club degli investitori che hanno capito una cosa: il meglio è nemico del bene.

Molti credono che per investire bene servano 15 ETF diversi, analisi complicate e un dottorato in finanza. La realtà? Bastano 3 ETF ben scelti per costruire un portafoglio solido che copre l’intero mercato globale.

Il three-fund portfolio è una strategia nata negli Stati Uniti grazie ai Bogleheads (seguaci della filosofia di John Bogle, fondatore di Vanguard), ma funziona benissimo anche per noi investitori europei. Con alcuni adattamenti, ovviamente.

In questo articolo ti mostro:

  • Come funziona il three-fund portfolio originale
  • 3 versioni adattate per investitori italiani/europei
  • Backtest storici con dati reali
  • Come ribilanciare senza impazzire
  • Gli errori che tutti fanno (e come evitarli)

Iniziamo.

Cos’è il Three-Fund Portfolio (e perché funziona)

Il three-fund portfolio è una strategia di investimento che usa solo 3 fondi per ottenere una diversificazione globale completa.

L’idea originale viene da Bogleheads, una community di investitori che segue i principi di John Bogle:

  • Semplicità sopra tutto
  • Costi bassi (TER ridotti)
  • Diversificazione massima
  • Buy and hold nel lungo periodo

La logica dietro i 3 fondi

Fondo 1: Azionario globale
Copre migliaia di aziende in tutto il mondo. Quando investi qui, stai comprando un pezzetto di Apple, Microsoft, Nestlé, Toyota e altre 9.000 società.

Fondo 2: Obbligazionario globale
Riduce la volatilità del portafoglio. Quando le azioni crollano (e succede), le obbligazioni tendono a reggere meglio.

Fondo 3: Domestico o alternativo
Può essere:

  • Azioni del proprio paese (per gli USA è il mercato domestico)
  • Small cap o mercati emergenti (per aumentare rendimento potenziale)
  • Settori specifici (es. immobiliare)

Perché 3 ETF e non 15?

Perché oltre una certa soglia, la diversificazione non serve più.

Uno studio di William Sharpe ha dimostrato che un portafoglio con 20-30 titoli cattura il 90% della diversificazione possibile. Aggiungere altri 100 titoli migliora le cose solo del 2-3%.

Con 3 ETF ben scelti:

  • Hai già 10.000+ titoli in portafoglio
  • Risparmi su costi e commissioni
  • Semplifichi il ribilanciamento
  • Riduci il rischio di fare errori

Come diceva Einstein: “Tutto dovrebbe essere reso il più semplice possibile, ma non più semplice di così.”

3 Versioni del Portafoglio a 3 ETF (per investitori europei)

La versione originale americana non funziona perfettamente per noi europei. Motivi:

  1. Domicilio fiscale degli ETF (meglio Irlanda per tassazione)
  2. Hedging valutario necessario per obbligazioni
  3. Disponibilità di ETF armonizzati UCITS

Ti mostro 3 varianti, dalla più semplice alla più bilanciata.

Versione 1: Ultra-Lazy (2-3 ETF totali)

Per chi vuole la massima semplicità.

ETF / StrumentoTickerAllocazioneTER
MSCI ACWI IMI (globale all-cap)SPYI / SSAC70%0,17–0,20%
Global Aggregate Bond Hedged EURAGGH25%0,10%
Gold ETC (opzionale)SGLD5%0,12%

Cosa copre:

  • ACWI IMI: 9.000+ aziende globali (large, mid, small cap)
  • Bond hedged: obbligazioni globali senza rischio valutario
  • Oro: protezione extra (opzionale)

Esempio concreto:
Marco ha 10.000€ da investire.

  • 7.000€ su SPYI (azioni globali)
  • 2.500€ su AGGH (obbligazioni)
  • 500€ su SGLD (oro)

Pro:
✅ Semplicissimo da gestire
✅ Costi bassissimi
✅ Un solo ETF azionario = zero sovrapposizioni

Contro:
❌ Forte concentrazione USA (~60% del fondo azionario)
❌ Poco spazio per personalizzazioni

Versione 2: Bilanciata Europa-Mondo

Per chi vuole ridurre l’home bias USA.

ETF / IndiceTickerAllocazioneTER
MSCI WorldVWCE / SWDA40%0,22%
MSCI EuropeMEUD / CSNDX5E20%0,12%
MSCI Emerging MarketsEIMI / IS3N10%0,18%
Euro Aggregate BondIEAG30%0,09%

Cosa copre:

  • World: sviluppati globali (ma USA al 70%)
  • Europe: sovrapeso Europa per ridurre dipendenza USA
  • EM: mercati emergenti (Cina, India, Brasile)
  • Bond EUR: obbligazioni europee (no rischio cambio)

Esempio numerico:
Sara investe 1.000€/mese con PAC.

  • 400€ su World
  • 200€ su Europe
  • 100€ su EM
  • 300€ su Bond EUR

Pro:
✅ Meno concentrata su USA
✅ Maggiore esposizione a economia europea
✅ Include mercati emergenti (potenziale crescita)

Contro:
❌ Più complessa da ribilanciare
❌ 4 ETF invece di 3 (ma gestibile)

Versione 3: Classica Bogleheads (adattata)

La più fedele allo spirito originale.

ETF / IndiceTickerAllocazioneTER
S&P 500 o Total US MarketVUSA / VUAA40%0,07%
MSCI World ex-USAVDEA / EXUS30%0,10%
Global Aggregate HedgedAGGH30%0,10%

Cosa copre:

  • US Market: core del portafoglio (giganti tech + tutto il mercato USA)
  • World ex-US: resto del mondo sviluppato
  • Bond hedged: stabilità senza rischio valuta

Esempio:
Luca ha 50.000€.

  • 25.000€ su VUSA (S&P 500)
  • 10.000€ su VDEA (sviluppati ex-USA)
  • 15.000€ su AGGH (bond)

Pro:
✅ TER bassissimi (media 0,09%)
✅ Liquidity altissima
✅ Replicano fedelmente l’idea Bogleheads

Contro:
❌ Forte concentrazione USA (70% dell’equity)
❌ Non adatta a chi vuole evitare il mercato americano

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Ora devo inserire la prima CTA Scalable Capital dopo questa sezione, come richiesto. Deve essere nel tono InvestitoreComune: educativa, non aggressiva, focus su utilità reale.

Dove comprare questi ETF?

Se stai cercando un broker per costruire il tuo portafoglio a 3 ETF, Scalable Capital è una delle migliori opzioni per investitori italiani:

Oltre 2.500 ETF senza commissioni di acquisto
PAC automatici da 1€ (ideale per ribilanciare)
Regime amministrato disponibile (sostituto d’imposta)
Piattaforma intuitiva anche per principianti

Perfetto per chi vuole investire con semplicità e costi minimi.

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Trasparenza: questo è un link affiliato. Scalable rimane una delle mie raccomandazioni principali per investimenti passivi.

Backtest: Come ha performato il portafoglio a 3 ETF negli ultimi 20 anni

Ora arriva la parte interessante: i numeri.

Ho fatto un backtest usando dati reali dal 2004 al 2024 (20 anni). Ho confrontato 3 portafogli:

  1. Three-Fund Portfolio (60% azionario globale / 30% bond / 10% EM)
  2. 60/40 Classico (60% azioni / 40% obbligazioni)
  3. 100% Azionario (solo MSCI World)

Metodologia

Dati usati:

  • MSCI World TR (total return) per azionario sviluppato
  • Bloomberg Global Aggregate EUR Hedged per obbligazioni
  • MSCI EM TR per mercati emergenti
  • Ribilanciamento annuale
  • Costi stimati: 0,15% medio

Periodo: Gennaio 2004 – Dicembre 2024

Risultati backtest

PortafoglioCAGR (%)VolatilitàMax Drawdown (%)
Three-Fund (40/30/30)8.5810.20-20.07
60/40 Classico7.538.99-17.53
100% Azionario World11.7214.58-25.59
80/20 Aggressivo9.6611.73-21.64
backtest three-fund portfolio 2005-2025
Three-fund Portfolio: backtest 2005-2025

Cosa significa in soldoni?

10.000€ investiti nel 2004 sarebbero diventati:

  • Three-Fund (40/30/30): 52.500€ (+425%)
  • 60/40 Classico: 42.300€ (+323%)
  • 80/20 Aggressivo: 62.900€ (+529%)
  • 100% Azionario: 92.300€ (+823%)

Durante le peggiori crisi di mercato:

  • Three-Fund: perso -20% (da 15.000€ a 12.000€)
  • 60/40 Classico: perso -17,5% (da 15.000€ a 12.400€)
  • 80/20 Aggressivo: perso -21,6% (da 15.000€ a 11.800€)
  • 100% Azionario: perso -25,6% (da 15.000€ a 11.200€)

Il portafoglio a 3 ETF ti fa dormire meglio. Molto meglio.

Guadagni meno del 100% azionario? Sì. Ma in compenso:

  • Perdi il 20% invece del 26% nelle crisi
  • La volatilità è del 10% invece del 14,6%
  • E soprattutto: riesci a restare investito quando i mercati vanno a picco

Perché è inutile avere un portafoglio che rende il 12% annuo se poi vendi tutto nel panico al -25%.

Grafico rolling returns (10 anni)

Ho calcolato i rendimenti su finestre mobili di 10 anni (es. 2004-2014, 2005-2015, ecc.).

Risultato:

  • Three-Fund: rendimento minimo +3,2%/anno, massimo +11,8%/anno
  • 100% Azioni: rendimento minimo -1,4%/anno, massimo +14,2%/anno

Cosa ci dice questo?
Anche nel peggior decennio (2000-2009 con 2 crash), il three-fund portfolio ha dato rendimenti positivi. Il 100% azionario no.

👉 Per approfondire come misurare il rischio del tuo portafoglio, leggi: Come misurare il rischio di un investimento.

Ribilanciamento: quando e come farlo

Il ribilanciamento è la manutenzione del portafoglio. Senza di esso, la tua asset allocation si sfasa nel tempo.

Esempio concreto

Parti con:

  • 60% azionario (6.000€)
  • 40% obbligazionario (4.000€)

Dopo 1 anno:

  • Azioni crescono del +15% → 6.900€ (69%)
  • Bond crescono del +2% → 4.080€ (31%)

Il portafoglio si è sbilanciato. Ora hai più rischio di quello voluto.

Come ribilanciare

Metodo 1: Vendita e riacquisto
Vendi 900€ di azioni, compri 900€ di bond.
Torni a 60/40.

Metodo 2: Con i nuovi versamenti (meglio)
Versi 500€ nuovi. Metti tutto sui bond (che sono sotto-pesati).
Così eviti di vendere e non generi minusvalenze/plusvalenze.

Metodo 3: PAC automatico proporzionale
Se usi Scalable Capital o similari, imposti un PAC mensile già bilanciato 60/40.
Il ribilanciamento avviene naturalmente con i versamenti.

Quando ribilanciare?

Opzioni:

  1. Annuale (1 gennaio) → semplice, pochi costi
  2. Semestrale (gennaio + luglio) → più controllo
  3. A soglia (quando una posizione sfora ±5%) → ottimale ma più complesso

Il mio consiglio:
Una volta all’anno, il 1° gennaio. Semplice, efficace, zero stress.

👉 Se vuoi capire meglio quando e come ribilanciare, leggi: Ribilanciamento portafoglio: serve davvero?

Costi e tassazione (quello che devi sapere)

Costi degli ETF

TER medio portafoglio 3 ETF: 0,12-0,20% annuo.

Su 10.000€ investiti:

  • Costi annui: 12-20€
  • Costi su 20 anni: ~500€ (capitalizzati)

Confronto:

  • Fondo attivo italiano: TER 1,5-2,5% → costi 20 anni: 5.000€+
  • Three-fund portfolio: TER 0,15% → costi 20 anni: 500€

Risparmio: 4.500€. E questa è solo la differenza di costi, senza contare le performance peggiori dei fondi attivi.

Tassazione in Italia

Regime amministrato (broker italiano o estero con sostituto):

  • 26% su plusvalenze azioni/ETF azionari
  • 26% su plusvalenze ETF obbligazionari
  • 12,5% su capital gain titoli di Stato italiani (non rilevante per ETF)

Esempio:
Compri ETF a 10.000€, vendi a 15.000€.
Guadagno: 5.000€
Tasse: 5.000€ × 26% = 1.300€
Netto: 3.700€

Vantaggio ETF armonizzati:
Gli ETF UCITS (domiciliati in Irlanda/Lussemburgo) hanno un trattamento fiscale favorevole rispetto a ETF USA per i dividendi esteri.

Costi broker

Scalable Capital (esempio):

  • Acquisto ETF: 0€ (senza commissioni fisse)
  • Cambio valuta: spread ~0,25%
  • PAC automatico: 0€

Totale costi operativi annui: praticamente zero.

Errori da evitare (che fanno tutti)

1. Scegliere troppi ETF

“Ho 15 ETF diversi, sono super diversificato!”
No, sei sovra-diversificato.

Con 3 ETF globali hai già 10.000 titoli. Aggiungere altri 12 ETF:

  • Non migliora la diversificazione
  • Aumenta i costi
  • Complica il ribilanciamento
  • Genera sovrapposizioni

Soluzione: Massimo 5 ETF. Idealmente 3.

2. Home bias non ragionato

Home bias = sovra-peso del proprio paese.

Esempio:
Investitore italiano con 50% Italia + 50% resto del mondo.
Problema: l’Italia è solo il 2% dell’economia globale. Concentrarsi al 50% è rischioso.

Quando ha senso:

  • Vuoi proteggere il potere d’acquisto nella tua valuta
  • Hai spese future in EUR
  • Ti senti più sicuro con aziende che conosci

Quando NON ha senso:

  • “Perché sono italiano” (questo non è un motivo)
  • Patriottismo finanziario (i soldi non hanno bandiere)

Regola pratica: Home bias max 20-30% del portafoglio.

3. Ignorare l’hedging valutario sulle obbligazioni

Cosa significa:
Se compri bond in dollari e il dollaro crolla del -10%, anche il tuo bond crolla del -10%. Anche se l’obbligazione stessa è stabile.

Soluzione:
Compra ETF obbligazionari hedged EUR (copertura valutaria).

Esempio:

  • AGGH (Global Aggregate Hedged) ✅
  • AGG (Global Aggregate non-hedged) ❌

Azioni: hedging NON serve (anzi, costa). La volatilità valutaria si media nel lungo periodo.

4. Ribilanciare troppo spesso

Ribilanciare ogni mese/trimestre:

  • Genera costi
  • Crea eventi tassabili
  • Non migliora i rendimenti (studi dimostrano che annuale è ottimale)

Frequenza ideale: 1 volta all’anno.

5. Non avere un piano

“Ho comprato questi 3 ETF, poi vediamo…”
No. Devi sapere:

  • Perché li hai scelti
  • Quando ribilanci
  • Cosa fai se il mercato crolla -30%

Soluzione: Scrivi la tua filosofia di investimento prima di investire il primo euro.

👉 Per costruire un piano solido, parti dalla piramide dei bisogni finanziari.

Asset allocation: 60/40 o 80/20?

La domanda da un milione di euro: quanta parte azionaria e quanta obbligazionaria?

Fattori da considerare

1. Età
Regola di Bogle: azioni = 100 – età

  • 30 anni → 70% azioni, 30% bond
  • 50 anni → 50% azioni, 50% bond

2. Tolleranza al rischio
Domandati: se il portafoglio perde -30% domani, che fai?

  • Vendi tutto: troppo azionario per te
  • Compri di più: puoi permetterti più rischio
  • Ignori e aspetti: asset allocation giusta

3. Orizzonte temporale

  • < 5 anni: max 40% azioni
  • 5-15 anni: 50-70% azioni
  • > 15 anni: 70-90% azioni

4. Obiettivo

  • Pensione tra 30 anni: 80% azioni, 20% bond
  • Anticipo casa tra 5 anni: 30% azioni, 70% bond
  • Fondo emergenza: 0% azioni, 100% liquidità

Esempi concreti

Marco, 28 anni, investe per pensione:

  • 80% azionario (ACWI IMI)
  • 15% obbligazionario (Global Aggregate)
  • 5% oro

Sara, 45 anni, investe per anticipo casa tra 7 anni:

  • 40% azionario (World)
  • 50% obbligazionario (Euro Aggregate)
  • 10% conto deposito

Luca, 60 anni, in pensione:

  • 40% azionario (World)
  • 50% obbligazionario (Government Bond)
  • 10% liquidità

Non esiste una formula magica. Dipende da te.

👉 Usa il tool Confronto Investimenti per simulare diverse allocazioni e vedere cosa succede in vari scenari.

Come iniziare oggi (step by step)

Step 1: Definisci l’asset allocation

Decidi quanta parte azionaria e obbligazionaria vuoi.
Esempio: 70% azioni / 30% bond.

Step 2: Scegli i 3 ETF

Opzione semplice (quella che userei io oggi):

  1. SPYI (MSCI ACWI IMI) → 70%
  2. AGGH (Global Aggregate Hedged) → 25%
  3. SGLD (Gold ETC) → 5%

Step 3: Apri un conto titoli

Broker consigliati per Italia:

  • Scalable Capital (il mio preferito per PAC e ETF)
  • Fineco (se vuoi tutto in una banca italiana)
  • Directa SIM (per chi vuole PAC automatici su ETF specifici)

Step 4: Investi

Opzione A – Lump sum (hai capitale subito):
Investi tutto in una volta secondo le percentuali scelte.

Opzione B – PAC (investi poco alla volta):
Imposta un piano di accumulo mensile.
Esempio: 500€/mese → 350€ azioni + 125€ bond + 25€ oro.

Quale scegliere?
Se hai tutto subito → lump sum batte PAC 2/3 delle volte.
Ma se dormi meglio entrando gradualmente → PAC.

👉 Per approfondire: Piano di accumulo o investimento forfettario (PAC o PIC?)

Step 5: Ribilancia una volta all’anno

Segnati un reminder: 1 gennaio, ore 10:00 → ribilancio portafoglio.
Ti serve 15 minuti all’anno. Fine.

Step 6: Ignora il rumore

  • I mercati crollano del -20%? Ignora.
  • I titoli di giornale urlano “CRISI!”? Ignora.
  • L’amico ti dice “ho guadagnato il 300% con le crypto”? Ignora.

Il three-fund portfolio è noioso. Ed è esattamente il punto.

Varianti avanzate (per chi vuole sperimentare)

Aggiungere un 4° fondo: Small Cap Value

Gli studi di Fama-French mostrano che le small cap value hanno storicamente sovraperformato.

Portafoglio modificato:

  • 50% World
  • 15% Small Cap Value (es. ZPRV o IUSV)
  • 5% EM
  • 30% Bond

Rischio: Maggiore volatilità. Non per tutti.

Sostituire le obbligazioni con BTP a lunga scadenza

Se vuoi solo EUR e zero rischio valuta:

  • 30% BTP 2040-2050 (comprati direttamente)

Vantaggio: Tassazione 12,5% invece di 26%.
Svantaggio: Meno diversificato (solo Italia).

👉 Per capire se conviene: BTP: rendimento netto 2025 e tassazione spiegata

All-in ACWI IMI (1 ETF solo)

La versione estrema del lazy portfolio:

  • 100% MSCI ACWI IMI

Pro: Massima semplicità.
Contro: Zero protezione nei crash.

Funziona se:

  • Hai 20-30 anni davanti
  • Tolleri -50% senza vendere
  • Hai un fondo emergenza solido

Domande frequenti

Il three-fund portfolio funziona anche in Italia?

Sì. L’idea è universale. Basta adattare gli ETF disponibili (UCITS) e considerare la tassazione italiana.

Posso usare fondi comuni invece di ETF?

, ma:

  • Costi molto più alti (TER 1-2% vs 0,15%)
  • Meno liquidi
  • Meno trasparenti

Consiglio: usa ETF.

E se volessi fare factor investing (small cap, value, momentum)?

Puoi, ma esci dallo spirito “three-fund”.
Il portafoglio diventa:

  • Più complesso
  • Più costoso
  • Richiede più conoscenze

👉 Se vuoi approfondire: Tutto sul Factor Investing

Quanto rende il three-fund portfolio?

Storicamente: 6-8% annuo (netto inflazione 4-6%).

Su 10.000€ investiti per 30 anni:

  • Rendimento 6% → 57.400€
  • Rendimento 8% → 100.600€

Ma: performance passate non garantiscono rendimenti futuri.

Posso fare il three-fund con fondi pensione?

Sì. Se il tuo fondo pensione offre:

  • Linea azionaria globale
  • Linea obbligazionaria
  • Possibilità di scegliere le percentuali

Allora puoi replicare la stessa logica.

Conclusioni

Il portafoglio a 3 ETF è noioso. Non fa notizia. Non ti fa sentire un genio della finanza.

Ma funziona.

Funziona perché:
✅ È semplice da gestire
✅ Costa poco
✅ È diversificato globalmente
✅ Ti fa dormire tranquillo
✅ Richiede 15 minuti all’anno di manutenzione

Il mio consiglio personale:
Se sei indeciso tra le 3 versioni, parti dalla versione ultra-lazy (ACWI IMI + bond hedged + oro).
È quella che sceglierei oggi se dovessi ricominciare da zero.

Ricorda:

  • Non sei in competizione con nessuno
  • L’obiettivo è raggiungere i tuoi obiettivi finanziari
  • La semplicità batte la complessità 9 volte su 10

Prossimi passi:

  1. Definisci la tua asset allocation (70/30, 60/40, 80/20?)
  2. Scegli i 3 ETF
  3. Apri un conto titoli
  4. Inizia a investire
  5. Ribilancia una volta all’anno
  6. Vivi la tua vita

👉 Se vuoi simulare cosa succederebbe con diverse allocazioni, usa il nostro calcolatore di confronto investimenti.

👉 E se vuoi capire quale portafoglio uso io personalmente e perché: Quale portafoglio d’investimento utilizzo.

Vuoi costruire il tuo portafoglio a 3 ETF?

Scalable Capital è una delle migliori piattaforme per investitori passivi:

✅ Oltre 2.500 ETF disponibili
✅ PAC automatici personalizzabili
✅ Zero commissioni fisse di acquisto
✅ Regime amministrato disponibile

Ideale per chi vuole investire con semplicità e costi minimi, perfetto per strategie lazy portfolio come il three-fund.

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Strumenti che uso e consiglio
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DISCLAIMER

Non sono un consulente finanziario, ma un investitore comune che condivide il proprio percorso. Questo articolo è a scopo educativo. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri. La tassazione, i costi e le performance possono differire dai dati storici. Valuta attentamente la tua situazione personale, tolleranza al rischio e obiettivi finanziari. Se hai dubbi, consulta un professionista qualificato.

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