Non parlo di ricchezza sfrenata o Lamborghini a Dubai. Parlo della libertà di svegliarti e decidere cosa fare della tua giornata senza dover rendere conto a nessuno. In finanza si chiama libertà finanziaria o indipendenza finanziaria, ma il concetto è più semplice di quanto sembri: avere abbastanza soldi investiti che ti permettono di vivere senza dover lavorare per necessità. È una forma di pianificazione finanziaria a lungo termine che cambia radicalmente il tuo rapporto con il lavoro e il denaro.
In questo articolo ti spiego cos’è davvero l’indipendenza finanziaria, come si calcola il tuo “numero” (sì, c’è una formula matematica), e quali step concreti servono per raggiungerla. Ma anche (e forse soprattutto) ti racconto perché non è solo una questione di numeri, ma di psicologia e scelte di vita.
Cosa troverai:
- La formula esatta per calcolare quanto ti serve
- Esempi numerici concreti (niente teorie astratte)
- Le diverse strategie FIRE (Lean, Fat, Barista, Coast)
- Step pratici per iniziare
- La riflessione onesta: ne vale davvero la pena?
Premetto: non sono un consulente finanziario, sono un investitore comune come te che condivide il proprio percorso. E ti dico subito che l’indipendenza finanziaria non è per tutti, né è necessariamente la strada giusta per la felicità. Ma conoscere il concetto e decidere consapevolmente? Quello sì.
Tempo di lettura: 15 minuti. Chiarezza acquisita: per sempre.
Cos’è la Libertà Finanziaria (Veramente)
L’indipendenza finanziaria significa avere abbastanza patrimonio investito da poter vivere di rendite, senza dipendere da uno stipendio o da un lavoro attivo.
Nel libro The Gambler di Fyodor Dostoevsky, c’è un personaggio che descrive perfettamente questo concetto chiamandola “la posizione del fottiti” (fuck you position). Quando hai abbastanza soldi da poter dire “fottiti” a chiunque (capo, cliente, lavoro che non ti piace) senza preoccuparti di come pagherai le bollette il ese prossimo, sei finanziariamente libero.
È brutale come definizione, ma efficace.
Cosa NON è l’indipendenza finanziaria:
- Non significa essere ricchi sfondati
- Non significa smettere necessariamente di lavorare (la maggior parte continua)
- Non significa yacht, Ferrari e champagne (quello è altro)
- Non significa vita perfetta senza problemi
Cosa significa davvero: Significa avere la scelta. Puoi continuare a lavorare, ma perché vuoi, non perché devi. Puoi cambiare carriera senza preoccuparti dello stipendio. Puoi dire no a progetti che non ti interessano. Puoi dedicarti a passioni che non rendono economicamente.
La libertà finanziaria è fondamentalmente una polizza assicurativa contro la necessità. E questo, credetemi, cambia tutto nella tua psicologia quotidiana.
La Formula della Libertà Finanziaria (Matematica Semplice)
Basta filosofia, parliamo di numeri. Quanto ti serve veramente?
La formula base è semplice:
Capitale necessario = Spese annuali × 25
Questa formula deriva dalla regola del 4%, un principio basato sullo studio Trinity (1998) che ha analizzato i tassi di successo dei prelievi da un portafoglio investito. In pratica: se prelevi il 4% del tuo capitale ogni anno, hai alte probabilità (oltre il 95%) che i tuoi soldi durino almeno 30 anni, anche considerando inflazione e crolli di mercato.
La regola del 4% funziona perché è storicamente inferiore al rendimento medio dei mercati azionari (6-7% reale dopo inflazione). Il 4% è l’inverso di 25 (100/4 = 25), da qui la moltiplicazione per 25.
Esempi Concreti
Facciamo esempi con cifre reali:
| Spesa Mensile | Spesa Annuale | Capitale Necessario (×25) | Capitale Conservativo (×30) |
|---|---|---|---|
| 1.200€ | 14.400€ | 360.000€ | 432.000€ |
| 1.500€ | 18.000€ | 450.000€ | 540.000€ |
| 2.000€ | 24.000€ | 600.000€ | 720.000€ |
| 2.500€ | 30.000€ | 750.000€ | 900.000€ |
| 3.000€ | 36.000€ | 900.000€ | 1.080.000€ |
Esempio Marco (vita media): Marco, 35 anni, vive con la compagna in provincia. Spendono insieme 2.000€ al mese: 800€ affitto, 400€ spesa, 300€ auto e benzina, 200€ bollette, 300€ svago e imprevisti. Totale annuo: 24.000€.
Per raggiungere l’indipendenza finanziaria, Marco ha bisogno di:
- Conservativo: 24.000€ × 30 = 720.000€
- Standard (regola del 4%): 24.000€ × 25 = 600.000€
- Aggressivo: 24.000€ × 20 = 480.000€ (regola del 5%)
Se Marco risparmia il 30% del suo stipendio (circa 900€/mese) e ottiene un rendimento medio del 6% annuo, raggiungerà i 600.000€ in circa 23 anni. Partendo a 35 anni, sarà finanziariamente libero a 58 anni, prima della pensione statale.
Esempio Giulia (frugale): Giulia ha fatto scelte diverse. Vive in un bilocale di proprietà (eredità), spende 1.200€ al mese per tutto. Le bastano 14.400€ all’anno.
Il suo numero: 360.000€. Con lo stesso tasso di risparmio di Marco (30%), ci arriva in circa 15 anni invece di 23. È questa la magia della frugalità: non guadagnare di più, ma aver bisogno di meno.
Calcola il Tuo Numero
Esercizio pratico:
- Traccia le tue spese per 3 mesi (usa il foglio excel bilancio familiare)
- Calcola la media mensile × 12 = spesa annuale
- Moltiplica per 25 (o 30 se vuoi essere conservativo)
- Questo è il tuo numero
La prima volta che l’ho fatto, mi sono spaventato. 750.000€ mi sembravano impossibili. Poi ho capito due cose: primo, avevo 25 anni di tempo davanti. Secondo, il potere dell’interesse composto fa magie se gli dai tempo.
Vuoi verificare la probabilità di successo del tuo piano? Usa il calcolatore shortfall risk per simulare diversi scenari di mercato e vedere quanto è robusto il tuo obiettivo.
Le Diverse Sfumature della Libertà Finanziaria
Non esiste un solo modo di essere finanziariamente liberi. Il movimento FIRE (Financial Independence, Retire Early) si è evoluto in diverse correnti, ognuna con filosofie e requisiti diversi.
Lean FIRE – La Libertà Essenziale
Principio: Vivere con poco, raggiungere la libertà velocemente.
Chi sceglie Lean FIRE riduce le spese al minimo essenziale. Parliamo di 1.000-1.500€ al mese in Italia, vivendo in provincia, cucinando a casa, limitando gli extra. Capitale necessario: 300.000-450.000€.
Pro: Raggiungibile in 10-15 anni con stipendio medio e disciplina ferrea. Contro: Richiede rinunce significative e non è per tutti.
Esempio: Luca, programmatore, vive con 1.100€/mese condividendo un appartamento. Ha raggiunto 330.000€ a 38 anni dopo 12 anni di risparmi aggressivi (50-60% del reddito). Ora fa freelance quando vuole, viaggia lento nei paesi economici, e dice che non è mai stato così felice.
Barista FIRE – Il Part-Time Strategico
Principio: Patrimonio + lavoro part-time = libertà senza sacrifici estremi.
Hai abbastanza investito da coprire le spese base (affitto, bollette, cibo), ma continui a lavorare part-time per le spese variabili e il piacere di farlo. Il lavoro diventa optional, non necessario.
Pro: Meno capitale necessario (40-60% del totale), mantieni connessioni sociali, riduce il rischio. Contro: Devi comunque lavorare, anche se meno.
Esempio: Sara ha 400.000€ investiti che generano circa 1.300€/mese (rendita 4%). Lavora 15 ore a settimana come consulente grafica, guadagnando altri 800€/mese. Vive con 2.000€/mese senza stress, con tempo per la famiglia e le passioni.
Fat FIRE – La Libertà Comoda
Principio: Mantenere uno stile di vita alto senza lavorare.
Fat FIRE non è per frugali. È per chi vuole libertà ma non vuole rinunciare a viaggi, ristoranti, hobby costosi. Parliamo di 3.000-5.000€ al mese di spese.
Capitale necessario: 900.000-1.500.000€ (o più).
Pro: Comfort elevato, nessuna rinuncia. Contro: Richiede carriera ad alto reddito o tempo molto lungo. Non per stipendi medi.
Coast FIRE – Gli Investimenti Lavorano, Tu Pure
Principio: Hai già investito abbastanza. Ora lasci che cresca senza aggiungere altro.
Diciamo che a 30 anni hai messo da parte 150.000€. Con il 6% di rendimento annuo, diventeranno circa 480.000€ a 50 anni senza aggiungere un euro. A quel punto sei vicino all’indipendenza finanziaria.
Nel frattempo lavori per le spese correnti, ma senza la pressione di dover risparmiare aggressivamente.
Pro: Meno stress sul risparmio, più equilibrio vita-lavoro subito. Contro: Richiede partenza forte (eredità, anni di risparmi intensi iniziali) oppure tanto tempo.
Quale Approccio per Te?
Scegli Lean FIRE se: Sei frugale per natura, preferisci tempo a denaro, non ti pesano le rinunce materiali.
Scegli Barista FIRE se: Ti piace lavorare ma vuoi flessibilità, non ami gli estremi, apprezzi l’equilibrio.
Scegli Fat FIRE se: Guadagni molto, ami il comfort, non vuoi ridurre lo stile di vita.
Scegli Coast FIRE se: Hai avuto un buon inizio (eredità, primi anni di carriera aggressivi) e ora vuoi rilassarti.
Non c’è una scelta giusta. Io personalmente? Sto tra Barista e Coast. Ho investito abbastanza che crescerà bene, lavoro perché mi piace, ma con la pace mentale di sapere che potrei smettere se volessi. Leggi anche la guida su goal-based investing per definire quale approccio si adatta meglio ai tuoi obiettivi di vita.
Come Raggiungere la Libertà Finanziaria: Guida Pratica
Basta teoria. Come si fa, concretamente?
Step 1: Calcola le Tue Spese Reali
Prima di fare qualsiasi cosa, devi sapere quanto spendi davvero. Non quanto pensi di spendere, quanto spendi sul serio.
Come fare:
- Scarica i movimenti bancari degli ultimi 3 mesi
- Categorizza ogni spesa (casa, cibo, trasporti, svago, ecc.)
- Calcola la media mensile per categoria
- Moltiplica × 12 per la spesa annuale
Usa il calcolatore budget gratuito per tracciare tutto automaticamente.
La prima volta che l’ho fatto ho scoperto che spendevo 180€ al mese in abbonamenti dimenticati. Li ho tagliati tutti. Boom, 2.160€ all’anno risparmiati senza alcun sacrificio reale.
Step 2: Determina il Tuo “Numero”
Ora che sai quanto spendi, calcola il capitale necessario.
Formula conservativa (consigliata): Spese annuali × 30 = Il tuo numero
Formula standard: Spese annuali × 25 = Il tuo numero
Formula aggressiva (sconsigliata): Spese annuali × 20 = Il tuo numero
Io personalmente uso il ×28, una via di mezzo che mi fa dormire tranquillo.
Step 3: Aumenta il Tasso di Risparmio
Qui sta il vero segreto: la percentuale che risparmi determina quando raggiungi l’indipendenza, non quanto guadagni.
Guarda questa tabella (ipotizzando rendimento reale del 5% dopo inflazione):
| % Stipendio Risparmiata | Anni per Libertà Finanziaria |
|---|---|
| 10% | 51 anni |
| 20% | 37 anni |
| 30% | 28 anni |
| 40% | 22 anni |
| 50% | 17 anni |
| 60% | 13 anni |
| 70% | 9 anni |
| 80% | 6 anni |
Vedi il pattern? Da 10% a 20% tagli 14 anni. Da 30% a 50% tagli altri 11 anni. Ogni punto percentuale in più ha un impatto enorme.
Ma attenzione: Non sacrificare il presente per un futuro incerto. Se risparmiare il 70% significa vivere come un eremita infelice per 10 anni, forse non ne vale la pena. Trova il tuo equilibrio.
Io punto al 35-40%. Potrei fare di più? Sì. Ma preferisco godermi qualche viaggio e cena fuori oggi, sapendo che arriverò lo stesso all’obiettivo, magari 5 anni dopo.
Step 4: Investi con Strategia (Non Speculare)
I soldi risparmiati devono lavorare per te. Ma come?
La mia strategia (investimento passivo):
- ETF azionari globali: 60-70% del portafoglio (MSCI World, S&P 500, Emerging Markets)
- ETF obbligazionari: 20-30% (stabilità e cedole)
- Oro/Commodities: 5-10% (protezione contro inflazione e crisi)
Perché ETF e non azioni singole? Perché con 1.000€ al mese non posso comprare 500 azioni diverse. Con un ETF sì. Diversificazione istantanea, costi bassi (TER 0,15-0,30%), zero sbattimenti.
Piano di Accumulo Costante (PAC): Investo la stessa cifra ogni mese, indipendentemente da quello che fa il mercato. Mercato su? Investo. Mercato giù? Investo di più (stesso capitale, azioni più economiche). Zero market timing, zero stress.
Per approfondire leggi il mio articolo sui lazy portfolio e sull’asset allocation. Leggi anche come investire con inflazione elevata per adattare la strategia ai contesti economici difficili.
Step 5: Monitora e Aggiusta
Una volta all’anno:
- Controlla il patrimonio totale
- Verifica se sei ancora in linea con l’obiettivo
- Ribilancia il portafoglio (riporta % agli obiettivi)
- Aggiusta il “numero” se le spese sono cambiate
Ogni 6 mesi:
- Rivedi il budget (spendi più o meno del previsto?)
- Identifica sprechi nuovi (abbonamenti, auto troppo costosa, ecc.)
Mai:
- Panico-vendere quando i mercati crollano
- Inseguire il trend del momento
- Cambiare strategia ogni 3 mesi
L’indipendenza finanziaria è una maratona, non uno sprint. La disciplina vince sulla brillantezza.
La Storia della Libertà Finanziaria
Il concetto di indipendenza finanziaria non è nuovo. Ha radici antiche.
Benjamin Franklin, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, scrisse nel 1758: “Un penny risparmiato è un penny guadagnato”. Franklin non era solo uno statista, ma anche un imprenditore accorto che raggiunse l’indipendenza finanziaria relativamente giovane, permettendogli di dedicarsi alla politica e alla scienza.
George Clason nel 1926 pubblicò “The Richest Man in Babylon”, raccolta di parabole ambientate nell’antica Babilonia che insegnavano principi di gestione del denaro. Il concetto base? “Paga prima te stesso” – metti da parte il 10% del reddito prima di spendere per qualsiasi altra cosa.
Ma è Paul Theroux nel 1969 a raccontare forse la storia più interessante. Theroux era un giovane scrittore squattrinato che viveva in Uganda. Un giorno incontrò un uomo d’affari americano in pensione che gli disse: “La libertà è avere abbastanza soldi da non dover più lavorare, ma l’ironia è che quando ci arrivi, ti rendi conto che il lavoro era l’unica cosa che dava senso alle tue giornate.”
Questa frase mi ha colpito profondamente la prima volta che l’ho letta. L’uomo aveva raggiunto il sogno finanziario, ma si sentiva vuoto. Aveva passato 30 anni a costruire un impero economico, sacrificando relazioni e passioni, solo per scoprire che la destinazione non era poi così interessante senza il viaggio.
È un monito importante: l’indipendenza finanziaria è un mezzo, non un fine.
Perché Non Tutti Puntano alla Libertà Finanziaria
Se l’indipendenza finanziaria è così desiderabile, perché non tutti ci puntano?
JD Roth, blogger di Get Rich Slowly, ha scritto qualcosa che mi ha fatto riflettere: la maggior parte delle persone non persegue questo obiettivo perché il beneficio è troppo lontano nel tempo e troppo astratto.
Faccio un esempio. Supponiamo che tu possa scegliere tra:
- Opzione A: 100€ oggi
- Opzione B: 150€ tra un anno
Razionalmente dovresti scegliere B (50% di guadagno!). Ma la maggior parte sceglie A. Perché? Perché il presente è concreto, tangibile, certo. Il futuro è nebuloso.
Ora scala questo esempio su 20 anni:
- Opzione A: Spendere 500€ al mese in più oggi per 20 anni = vita più comoda oggi
- Opzione B: Risparmiare 500€ al mese per 20 anni = indipendenza tra 20 anni
Il nostro cervello non è cablato per apprezzare benefici tra 20 anni. È cablato per la sopravvivenza immediata. Vedere quella borsa firmata, quella macchina nuova, quel viaggio esotico, quello ci dà dopamina oggi. Immaginare libertà tra 20 anni? Meh, troppo lontano.
C’è poi un altro paradosso: molti di quelli che raggiungono FIRE continuano a lavorare.
Perché? Perché si accorgono che:
- Il lavoro dava struttura alle giornate
- Il lavoro forniva identità sociale
- Il lavoro creava sfide e crescita personale
- Troppo tempo libero può essere angosciante
Non sto dicendo che sia inutile. Sto dicendo che il valore vero non è smettere di lavorare, ma poter scegliere.
Quando ho raggiunto Coast FIRE (sapevo che i miei investimenti cresceranno abbastanza senza aggiungere altro), non ho smesso di lavorare. Ma ho cambiato tipo di lavoro. Ho rifiutato progetti che non mi entusiasmavano. Ho detto no a clienti problematici. Ho ridotto le ore. Questa è vera libertà: non il non-lavoro, ma la scelta.
Il Percorso verso l’Indipendenza Finanziaria Conta Più della Meta
Mio padre ha sempre coltivato ulivi. Non per business (anzi, ci perde soldi), ma perché gli piace. Gli ho chiesto una volta: “Ma perché? È faticoso, non ci guadagni, e gli ulivi daranno frutti tra 20 anni quando avrai 80 anni.”
Mi ha risposto: “Appunto. Ogni giorno che li curo, so che sto costruendo qualcosa che durerà più di me. Mi dà pace.”
Ho capito che stava parlando di indipendenza finanziaria senza saperlo.
Il percorso verso questo obiettivo cambia chi sei. Ti insegna:
- Disciplina: risparmiare costantemente richiede autocontrollo
- Pazienza: i risultati arrivano lentamente, anno dopo anno
- Priorità: capisci cosa conta davvero quando devi scegliere dove mettere i soldi
- Resilienza: attraversi crolli di mercato e non vendi nel panico
- Gratitudine: apprezzi quello che hai invece di volere sempre di più
Sono queste competenze che poi ti rendono libero davvero, non solo finanziariamente ma psicologicamente.
Io personalmente non so se raggiungerò mai la “vera” libertà finanziaria. Il mio numero si muove: quando mi sposo, quando avrò figli, quando le spese saliranno. E va bene così. Perché non sto inseguendo un numero, sto costruendo una vita con più opzioni e meno paure.
Alcuni giorni guardo il mio portafoglio e penso: “Sono a metà strada, ancora 10 anni.” Altri giorni penso: “Ma chi se ne frega, sto bene così.” E forse è proprio questo l’equilibrio: lavorare verso l’indipendenza senza sacrificare il presente, sapere che il futuro è più sicuro ma godersi il viaggio.
Non voglio accumulare per accumulare. Non voglio arrivare a 60 anni con 2 milioni in banca e zero ricordi felici. Preferisco arrivare a 60 anni con 800.000€ e una vita piena di esperienze con le persone che amo.
Questa è la mia versione: abbastanza per scegliere, non tanto da diventare l’ossessione.
Libertà Finanziaria in Italia: Sfide e Opportunità
Raggiungere l’indipendenza finanziaria in Italia ha dinamiche diverse rispetto agli Stati Uniti (da dove nasce il movimento FIRE).
Le Sfide
Tasse sui Capital Gain: 26% sui guadagni da investimenti. È una botta, non c’è modo di girarci intorno. Se il tuo portafoglio guadagna 20.000€ in un anno, 5.200€ vanno allo Stato.
Stipendi medi più bassi: Il reddito medio italiano è circa 29.000€ lordi/anno (circa 1.600€ netti/mese). Risparmiare il 40-50% con questi numeri è molto più difficile che negli USA dove lo stipendio medio è circa il doppio.
Costo della vita (in città): Milano, Roma, Firenze hanno costi da capitale europea. Affitto 800-1.200€ per un bilocale, spesa cara, trasporti costosi. Vivere in città con meno di 1.500€/mese è difficile.
Le Opportunità
Sanità pubblica: Questo è enorme. Negli USA devi mettere in conto 500-1.000$/mese di assicurazione sanitaria privata anche dopo FIRE. In Italia? Zero. Il SSN copre emergenze e visite base gratuitamente. Questo riduce il “numero” necessario di circa 100.000-150.000€.
Costo vita (fuori città): In provincia, paesi, piccole città del Sud, si vive bene con 1.200-1.500€/mese. Affitto 400-600€, spesa ragionevole, zero necessità di auto se il paese è piccolo.
Cultura del “buon vivere”: In Italia non c’è il culto dell’hustle culture americana. Lavori per vivere, non vivi per lavorare. Questo rende psicologicamente più facile accettare Coast FIRE o Barista FIRE. Nessuno ti giudica se lavori part-time a 40 anni.
Eredità immobiliari: Molti italiani ereditano case. Se hai una casa di proprietà, il tuo “numero” crolla perché non devi considerare affitto (che è spesso la spesa maggiore).
Esempio Realistico: Libertà Finanziaria in Italia
Marco, 38 anni, vive a Trento con la compagna.
Spese mensili:
- Mutuo casa (comprata insieme): 450€
- Spesa alimentare: 350€
- Bollette (luce, gas, internet): 150€
- Auto (benzina, assicurazione, manutenzione): 200€
- Svago, cene, hobby: 300€
- Imprevisti/buffer: 150€
Totale: 1.600€/mese = 19.200€/anno
Capitale necessario: 19.200€ × 28 (la sua scelta conservativa) = 537.600€
Marco guadagna 2.100€ netti/mese. Risparmia 700€/mese (33% del reddito). Con rendimento medio del 6% annuo, raggiungerà 537.600€ in circa 26 anni, a 64 anni.
“Aspetta,” dirà qualcuno, “è praticamente l’età della pensione statale, che senso ha?”
Senso enorme:
- La pensione statale italiana sarà una miseria (probabile 40-50% dell’ultimo stipendio)
- Marco avrà 537.000€ di patrimonio personale + pensione statale = doppia copertura
- Se casa pagata, potrebbe fare Barista FIRE anche a 55 anni
Se Marco traslocasse in Abruzzo (costa meno): Con 1.200€/mese (14.400€/anno) vivrebbe ugualmente bene. Capitale necessario: 14.400€ × 28 = 403.200€ Tempo: circa 20 anni invece di 26.
Geograficamente, l’indipendenza finanziaria in Italia è molto più raggiungibile al Sud e nei piccoli centri.
Conclusioni
L’indipendenza finanziaria è un concetto semplice nei numeri: risparmi abbastanza, investi bene, raggiungi il tuo numero (spese × 25-30), vivi di rendite.
Ma è complesso nelle implicazioni: serve disciplina, pazienza, e la consapevolezza che il viaggio conta più della destinazione.
Ho iniziato questo articolo con la domanda: quanti soldi ti servono per mandare tutti a quel paese? La risposta matematica l’hai ora. Ma la risposta vera è diversa: ti servono abbastanza soldi da non dover più scegliere per paura o necessità, ma solo per desiderio.
I punti chiave da ricordare:
- Il tuo numero: Spese annuali × 25-30 (usa il calcolatore)
- Il tasso di risparmio conta più del reddito: Da 30% a 50% tagli 10 anni di strada
- Investi con strategia, non speculare: ETF, diversificazione, PAC costante
- Esistono diverse versioni di FIRE: Lean, Barista, Fat, Coast. Trova la tua
- In Italia è fattibile: Specialmente fuori dalle grandi città, con sanità pubblica che taglia costi enormi
- Non è per tutti: E va bene così. Conoscere il concetto e scegliere consapevolmente è già libertà
Io personalmente? Non so se raggiungerò mai la “vera” indipendenza secondo la definizione classica. Ma sto costruendo un patrimonio che mi darà scelte. E nel frattempo, mi godo il viaggio: viaggio con mia moglie, tempo con famiglia, lavoro che mi piace (ma potrei rifiutare se diventasse insopportabile).
L’indipendenza finanziaria non è un punto di arrivo. È una direzione.
Grazie per la lettura.
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DISCLAIMER
Non sono un consulente finanziario, ma un investitore comune che condivide il proprio percorso. Questo articolo è a scopo educativo. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri. La tassazione, i costi e le performance possono differire dai dati storici. Valuta attentamente la tua situazione personale, tolleranza al rischio e obiettivi finanziari. Se hai dubbi, consulta un professionista qualificato.