eToro è probabilmente il broker più pubblicizzato d’Italia. Lo vedi ovunque: su YouTube, Instagram, persino negli spot televisivi. Ma dietro l’interfaccia accattivante e le promesse di “social trading” si nasconde una realtà ben diversa da quella che ti aspetteresti.
Ho analizzato a fondo questa piattaforma, non solo per capire come funziona, ma soprattutto per scoprire dove sono nascosti i costi veri che eToro non ti mostra chiaramente. E ne ho trovati parecchi.
Spoiler: se stai cercando un broker per investimenti seri a lungo termine, ci sono alternative molto più convenienti. Ma andiamo con ordine.
Cos’è eToro: il broker del “social trading”
eToro è una piattaforma di trading fondata nel 2007 a Cipro, diventata famosa per aver introdotto il concetto di “copy trading”: puoi letteralmente copiare le operazioni di altri trader, come se stessi seguendo un influencer su Instagram ma con i tuoi soldi veri.
Oggi conta oltre 30 milioni di utenti registrati e offre accesso a azioni, ETF, criptovalute, materie prime e forex. È regolamentato da CySEC (Cipro) e FCA (UK), quindi sulla carta tutto in regola.
Il problema non è la legalità. Il problema è la trasparenza sui costi.
La strategia del “zero commissioni” (che zero non è)
eToro ti sbatte in faccia un messaggio allettante: “0% commissioni su azioni ed ETF”. Sembra fantastico, vero? Il problema è che questa affermazione è tecnicamente vera ma praticamente fuorviante.
Ecco dove eToro si fa pagare:
1. Spread nascosti su ogni operazione
eToro applica uno spread markup sui prezzi di mercato. In pratica, quando compri paghi sempre un po’ di più del prezzo reale, e quando vendi ricevi sempre un po’ meno. Questi spread variano senza preavviso e sono particolarmente alti su criptovalute:
- Bitcoin: spread medio 0,75% (ma può variare)
- Ethereum: spread medio 1,90%
- Altcoin: spread fino al 5% e oltre
Significa che se compri Bitcoin per 1.000€, in realtà stai pagando 1.007,50€. E se lo rivendi subito, ne ricevi 992,50€. Hai già perso 15€ senza nemmeno aver fatto trading.
2. Commissioni di conversione valutaria (50 pip!)
eToro opera in dollari. Quindi ogni volta che depositi euro, la piattaforma converte automaticamente in USD applicando 50 pip di spread (equivalenti allo 0,5%). Quando prelevi, riconverte in euro con lo stesso spread.
Facciamo due conti: depositi 1.000€, perdi 5€ nella conversione in entrata. Dopo un anno prelevi (magari senza nemmeno aver guadagnato), riconverti in euro e perdi altri 5€. Hai bruciato 10€ solo per le conversioni, senza nemmeno contare gli spread sugli asset.
3. Commissione di prelievo fissa
Vuoi prelevare i tuoi soldi? Ti costa 5$ per ogni prelievo, indipendentemente dall’importo. Prelevi 100€? 5$. Prelevi 10.000€? Sempre 5$.
Sembra poco, ma se hai l’abitudine di prelevare regolarmente (magari mensilmente per gestirti il cash flow), questi 5$ ogni volta si accumulano: 60$ all’anno solo per ritirare i tuoi soldi.
4. Commissioni overnight (per posizioni con leva)
Se usi la leva finanziaria (e eToro te la propone continuamente), paghi commissioni overnight per ogni giorno in cui mantieni la posizione aperta. Queste commissioni sono spesso elevate e non sempre chiaramente indicate prima di aprire la posizione.
5. Commissioni di inattività
Se non operi per 12 mesi, eToro ti addebita 10$/mese come penale. Dopo un anno di inattività totale, avrai perso 120$ senza nemmeno accorgertene.
Come puoi vedere, il “zero commissioni” è un’illusione ottica. I costi ci sono, eccome. Sono solo nascosti meglio.
Il copy trading: geniale o pericoloso?
La funzionalità più pubblicizzata di eToro è il copy trading: puoi selezionare trader “esperti” e copiare automaticamente tutte le loro operazioni. In teoria suona fantastico: delega gli investimenti a chi ne sa più di te e goditi i rendimenti.
In pratica? Ci sono diversi problemi.
Performance passate ≠ Performance future
Le statistiche mostrate dai “popular investors” sono spesso ottimistiche. Un trader può aver avuto un anno eccezionale per pura fortuna (o per aver cavalcato un trend rialzista generale), ma questo non garantisce che continuerà a performare bene.
Come ho scritto nel mio articolo su perché non consiglierò mai di fare trading, il trading è un’attività complessa dove la maggior parte degli investitori retail perde soldi. Copiare un trader non ti protegge da questo rischio.
Spread più alti sul copy trading
Quando copi un trader, eToro applica spread ancora più ampi rispetto alle operazioni dirette. Questi costi aggiuntivi sono nascosti e difficili da calcolare, ma erodono ulteriormente i tuoi rendimenti.
Conflitti d’interesse
I “popular investors” guadagnano commissioni quando li copi. eToro ha interesse a promuovere trader che generano tante operazioni (quindi tanti spread da incassare), non necessariamente i trader più profittevoli per te.
È un sistema che incentiva il trading attivo piuttosto che strategie di investimento sensate a lungo termine.
CFD vs. asset reali: cosa possiedi davvero?
Qui arriviamo a un punto cruciale che molti utenti non capiscono fino a quando non è troppo tardi.
Su eToro, non sempre possiedi realmente gli asset che compri:
- Azioni ed ETF senza leva: ownership reale (sei proprietario)
- Qualsiasi operazione con leva: stai comprando CFD (contratti per differenza)
- Molte criptovalute: CFD, non crypto reali
I CFD sono derivati. Non possiedi l’asset sottostante, stai solo scommettendo sul suo andamento. Questo significa:
- Non puoi trasferire le azioni/crypto su un altro broker
- Non hai diritti di voto sulle azioni
- Sei esposto al rischio di controparte (se eToro ha problemi, tu hai problemi)
Per approfondire i rischi del trading con derivati, ti consiglio di leggere il mio articolo sui derivati e le opzioni, dove spiego perché questi strumenti sono adatti solo a trader molto esperti.
Aspetti fiscali: il vero incubo per investitori italiani
Questo è forse il problema più grave di eToro per noi investitori italiani: non offre il regime amministrato.
Cosa significa? Che devi fare tutto da solo:
- Calcolare manualmente i capital gains su ogni operazione
- Tenere traccia di dividendi, conversioni valutarie, prelievi
- Compilare il quadro RT della dichiarazione dei redditi
- Pagare le imposte (26% su capital gains) tramite F24
I report fiscali forniti da eToro sono poco dettagliati e non specifici per la normativa italiana. Praticamente ti serve un commercialista per essere sicuro di non sbagliare nulla.
Se vuoi approfondire come funziona la tassazione degli investimenti in Italia, ho scritto una guida dettagliata nel mio articolo sul regime forfettario.
Pro e contro: il verdetto finale
PRO di eToro
- Interfaccia user-friendly: davvero ben fatta, intuitiva anche per principianti assoluti
- Copy trading: concept interessante (anche se rischioso)
- Ampia gamma di criptovalute: oltre 80 crypto disponibili
- Demo account da $100.000: puoi testare la piattaforma senza rischi
- Deposito minimo accessibile: 200$ (circa 200€)
- Regolamentazione seria: CySEC e FCA
CONTRO di eToro
- Commissioni nascoste negli spread: poco trasparenti e difficili da calcolare
- Conversioni valutarie costose: 50 pip su ogni cambio euro/dollaro
- Commissione di prelievo: 5$ fissi per ogni prelievo
- Nessun sostituto d’imposta: complicazioni fiscali enormi per italiani
- Molti asset sono CFD: non possiedi realmente gli strumenti
- Piattaforma limitata: strumenti di analisi tecnica basilari
- Customer service mediocre: tempi di risposta lunghi
- Selezione ETF limitata: mancano molti ETF europei popolari
Per chi è adatto eToro?
eToro può avere senso solo in questi casi molto specifici:
- Sei un principiante assoluto che vuole sperimentare con piccole somme
- Vuoi fare trading occasionale di criptovalute (ma preparati a spread alti)
- Sei curioso di testare il copy trading come esperimento educativo
- Non ti importa delle complicazioni fiscali o hai già un commercialista
eToro NON è adatto per:
- Investitori a lungo termine che vogliono costruire un portafoglio serio con ETF
- Chi cerca trasparenza totale sui costi
- Investitori italiani che vogliono semplicità fiscale
- Trader tecnici che usano analisi avanzata
- Chi vuole investire principalmente in ETF e obbligazioni
Alternative migliori per investitori italiani
Se il tuo obiettivo è costruire un portafoglio serio di ETF per il lungo termine, ci sono broker molto più adatti di eToro. Te ne segnalo uno che secondo me rappresenta il miglior compromesso tra costi, selezione di strumenti e facilità d’uso.
Scalable Capital: l’alternativa seria a eToro
Scalable Capital è un broker tedesco che offre tutto quello che eToro non ti dà: trasparenza sui costi, ampia selezione di ETF, e una piattaforma pensata per investitori seri.
Perché Scalable Capital è meglio di eToro:
- Piano PRIME a 2,99€/mese: trading illimitato su ETF, azioni, fondi. Nessuna commissione per operazione, nessuno spread nascosto
- Piano FREE: 0€ di abbonamento, commissioni trasparenti per chi opera meno frequentemente
- Oltre 2.000 ETF disponibili: tutta l’offerta iShares, Vanguard, Xtrackers, Lyxor, Amundi
- Nessuna conversione valutaria: operi in euro, paghi in euro, prelevi in euro
- Piattaforma moderna: app mobile intuitiva + versione web completa
- Regolamentazione BaFin: autorità tedesca, una delle più rigorose d’Europa
Unico contro: come eToro, anche Scalable Capital non offre il regime amministrato (devi fare la dichiarazione da solo). Ma almeno i costi sono chiari e i report molto più dettagliati.
Ho scritto una recensione completa di Scalable Capital dove ti spiego nel dettaglio come funziona, quanto costa davvero e come aprire il conto passo-passo.
👉 Apri un conto su Scalable Capital
Se vuoi il regime amministrato: Directa o Fineco
Se invece preferisci delegare completamente la gestione fiscale al broker, le alternative italiane migliori sono:
- Directa SIM: piano FREE con 0€ su ETF in lista, regime amministrato
- Fineco: PAC gratuito su molti ETF, piattaforma completa, regime amministrato
Considerazioni finali: eToro conviene davvero?
eToro è un prodotto di marketing eccezionale. L’interfaccia è attraente, il copy trading suona innovativo, e il messaggio “zero commissioni” colpisce nel segno.
Ma quando scavi sotto la superficie, scopri che:
- I costi ci sono, sono solo nascosti negli spread
- Le conversioni valutarie ti mangiano rendimenti
- Molti asset sono CFD, non proprietà reale
- La gestione fiscale è un incubo per investitori italiani
- Il copy trading incentiva il trading attivo invece che investimenti sensati
Se vuoi davvero costruire un portafoglio di investimenti a lungo termine, esistono alternative molto più trasparenti e convenienti. Scalable Capital per chi cerca costi bassi e ampia scelta, Directa o Fineco per chi vuole il regime amministrato.
eToro può essere un playground interessante per sperimentare con piccole somme, ma per investimenti seri ci sono strumenti migliori.
Come sempre, la trasparenza sui costi è fondamentale. E eToro, su questo punto, lascia molto a desiderare.
Domande frequenti su eToro
eToro è sicuro?
Sì, eToro è regolamentato da CySEC (Cipro) e FCA (UK), quindi sulla carta è sicuro. Il problema non è la sicurezza legale, ma la trasparenza sui costi.
eToro conviene per principianti?
L’interfaccia è molto user-friendly, ma i costi nascosti e le complicazioni fiscali lo rendono poco adatto anche ai principianti. Meglio iniziare con broker più trasparenti come Scalable Capital o Directa.
Il copy trading di eToro funziona?
Il copy trading è rischioso. Le performance passate dei trader non garantiscono rendimenti futuri, e gli spread più alti applicati alle operazioni copiate erodono i tuoi guadagni. Come ho spiegato nel mio articolo su perché non fare trading, la maggior parte dei trader retail perde soldi.
eToro ha il regime amministrato?
No, eToro non offre il regime amministrato. Devi dichiarare manualmente tutti i capital gains, dividendi e conversioni valutarie. Per investitori italiani che vogliono semplicità fiscale, è meglio scegliere Directa o Fineco.
Quali sono le commissioni reali di eToro?
eToro applica spread nascosti su ogni operazione, 50 pip di conversione valutaria, 5$ di commissione per ogni prelievo, commissioni overnight su posizioni con leva, e 10$/mese dopo 12 mesi di inattività. Il “zero commissioni” su azioni ed ETF è fuorviante.
Disclaimer: questo articolo non è un consiglio finanziario personalizzato. Le informazioni qui riportate hanno scopo educativo. Prima di scegliere un broker, valuta attentamente i tuoi obiettivi di investimento e le tue esigenze fiscali. Considera sempre di consultare un consulente finanziario indipendente.
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Strumenti che uso e consiglio
- Scalable Capital – Un broker che uso personalmente. Regime dichiarativo, oltre 2.500 ETF senza commissioni di acquisto, perfetto per PAC automatici.
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DISCLAIMER
Non sono un consulente finanziario, ma un investitore comune che condivide il proprio percorso. Questo articolo è a scopo educativo. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri. La tassazione, i costi e le performance possono differire dai dati storici. Valuta attentamente la tua situazione personale, tolleranza al rischio e obiettivi finanziari. Se hai dubbi, consulta un professionista qualificato.