La pianificazione finanziaria è il momento più delicato del ciclo EPSI (Earn – Plan – Save – Invest). Un errore in questa fase può costare decine di migliaia di euro nel lungo termine.
Immagina di costruire una casa: se le fondamenta sono traballanti, prima o poi crolla. Lo stesso vale per le tue finanze. Investire senza aver prima protetto te e la tua famiglia è come costruire il tetto prima delle mura.
Per aiutarci a strutturare la pianificazione nel modo corretto, è nata la Piramide dei Bisogni Finanziari – un adattamento della famosa Piramide di Maslow applicata al mondo della finanza personale.
In questa guida (aggiornata al 2025) scoprirai:
- I 5 livelli della piramide (da protezione base a extra-rendimento)
- Cosa fare ad ogni livello prima di passare al successivo
- Errori comuni che ti fanno perdere soldi
- Esempi pratici per applicare la piramide alla tua situazione
Chi dovrebbe leggere questo articolo:
✅ Chi vuole organizzare le proprie finanze ma non sa da dove iniziare
✅ Chi sta già investendo ma ha dubbi sulle priorità
✅ Chi vuole capire se ha le “fondamenta” solide prima di investire
✅ Chi cerca un framework semplice per pianificare obiettivi finanziari
La Piramide dei Bisogni Finanziari in Sintesi
Prima di entrare nei dettagli, ecco un’anteprima dei 5 livelli:
🏛️ Livello 1 – PROTEZIONE (base)
Assicurazioni vita, casa, RC → Proteggi patrimonio ed eventi catastrofici💰 Livello 2 – LIQUIDITÀ
Stipendio stabile + entrate ricorrenti → Flusso di cassa costante🛡️ Livello 3 – RISPARMIO
Fondo emergenza 6-12 mesi → Cuscinetto per imprevisti👴 Livello 4 – PREVIDENZA
Pensione integrativa + TFR → Assicura futuro post-lavorativo📈 Livello 5 – INVESTIMENTO
Obiettivi medio-lungo termine → Casa, figli, patrimonio🚀 Vetta – EXTRA-RENDIMENTO (opzionale)
Investimenti speculativi → Singole azioni, crypto, crowdfunding
Regola d’oro: Non saltare livelli. Completa (o quasi) un livello prima di passare al successivo.


La base: protezione
La base della piramide dei bisogni finanziari riguarda la tutela di se stessi e del proprio patrimonio. I rischi contro cui tutelarsi possono avere entità diverse.
Vediamo come proteggersi da eventi potenzialmente catastrofici come:
- danni agli immobili di proprietà;
- danni a terzi;
- danni alle persone del nucleo familiare;
- morte.
In tutti questi casi, la vita del nucleo familiare verrebbe stravolta, più o meno irrimediabilmente, ma le avversità vanno superate e se ci siamo preparati per tempo il danno sarà principalmente emotivo e non finanziario, consentendoci di affrontare la situazione drammatica focalizzandoci su ciò che è necessario fare e senza avere il timore di finire sul lastrico.
Per affrontare questi rischi sono quindi necessari i seguenti accorgimenti:
- stipulare polizze vita a protezione delle persone che nel nucleo familiare contribuiscono al reddito del nucleo stesso;
- stipulare polizze assicurative sulla casa (se di proprietà);
- stipulare polizze assicurative RC per proteggersi contro danni arrecati ad altri.
Checklist Protezione: Sei Coperto?
Per essere “protetto” devi aver sistemato:
✅ Assicurazione casa (se proprietario)
- Copre incendio, furto, eventi naturali
- Costo: ~200-400€/anno
- Quando saltarla: mai, se hai mutuo in corso
✅ RC (Responsabilità Civile)
- Copre danni a terzi (anche milionari)
- Costo: ~100-200€/anno
- Quando saltarla: mai, è troppo economica per non averla
✅ Assicurazione vita (se hai famiglia a carico)
- Solo “temporanea caso morte” (TCM)
- NO polizze miste investimento + assicurazione
- Importo: 5-10 volte reddito annuo
- Quando saltarla: se single senza persone a carico
Quanto spendere totale: 300-800€/anno per protezione completa
Errori da evitare:
❌ Polizze vita con componente investimento (rendimenti pessimi + costi altissimi)
❌ “Tanto non mi succederà mai” (famoso ultimo pensiero prima del disastro)
❌ Assicurazioni solo sull’auto ma non su casa/RC
Esempio Pratico: Marco, 35 Anni
Situazione:
- Proprietario casa con mutuo
- Moglie e 1 figlio
- Stipendio 2.500€/mese (unico reddito famiglia)
Protezione necessaria:
- Assicurazione casa → 350€/anno
- RC familiare → 150€/anno
- Polizza vita TCM da 200.000€ → 400€/anno
- Totale: 900€/anno (75€/mese = 3% stipendio)
Cosa succede senza:
- Casa brucia → 200.000€ di danni non coperti
- Marco muore → famiglia senza reddito + mutuo da pagare
- Figlio rompe qualcosa da vicini → danni non coperti
Costo vs Rischio: 900€/anno vs potenziali 200.000€+ di perdite
Verdetto: Livello 1 completato ✅
Il secondo livello: liquidità
Una volta che siamo stabilizzati dal punto di vista della sicurezza nostra e dei nostri cari, dobbiamo gestire la nostra liquidità in quanto senza flussi di cassa la piramide dei bisogni finanziari crolla. Il nostro scopo prioritario deve essere quindi quello di avere delle entrate periodiche e il più consistenti possibile. Ciò si traduce in soldoni nell’avere un lavoro, sia esso a partita iva o come dipendente.
Qualunque altro introito extra-lavorativo che incrementa le vostre entrate mensili (purché legale) ben venga. Avere degli hobby e riuscire a guadagnare con essi è un valore aggiunto notevole.
Come Stabilizzare i Flussi di Cassa
Entrate principali:
- Lavoro dipendente (più stabile)
- Partita IVA (meno stabile, serve buffer maggiore)
- Rendite passive (affitti, dividendi → bonus)
Side income da considerare:
- Freelancing serale/weekend
- Vendita prodotti online
- Consulenze nel tuo settore
- Insegnamento/formazione
- Monetizzazione hobby
Quanto serve: Minimo 1 fonte di reddito stabile. Ideale: 1 principale + 1-2 secondarie.
Segnali che il livello 2 è solido:
✅ Stipendio arriva regolarmente ogni mese
✅ Hai almeno 1 entrata extra (anche piccola)
✅ Spese mensili coperte al 100% da entrate
✅ Riesci a risparmiare almeno 10-20% ogni mese
Segnali che devi lavorarci:
❌ Stipendio irregolare o a rischio
❌ Zero entrate extra
❌ Spese > entrate (vai in rosso ogni mese)
❌ Tasso risparmio = 0%
Il terzo livello: risparmio
Una volta stabilizzati i nostri flussi di cassa e gestiti in modo prudente eventuali cigni neri sui quali potenzialmente possiamo incappare nel corso della nostra vita, è il momento di tutelarsi contro gli eventi di entità media.
Per far ciò è necessario accantonare una riserva che faccia da “cuscinetto” e che consenta di non trovarsi impreparati. Questa riserva prende il nome di fondo d’emergenza. In questo tipo di eventi possono rientrare, ad esempio, l’automobile o un elettrodomestico che si rompe, una bolletta non attesa particolarmente salata o altri eventi inattesi e non preventivati che hanno un impatto economico rilevante.
L’entità del “cuscinetto” dipende dall’entità dello stipendio che percepite, dal vostro tenore di vita e dalla vostra sopportazione del rischio. Indicativamente consiglio di tenere almeno 6 mensilità a disposizione, ma c’è chi si sente tranquillo con 3 e chi con 12.
Considerate che questa riserva dovrà essere immediatamente fruibile pertanto il mio consiglio è quello di lasciarla sul conto corrente (se possibile remunerato) o investirla in strumenti facilmente svincolabili.
Quanto Serve nel Fondo Emergenza?
Formula base:
Fondo Emergenza = Spese Mensili × Numero MesiQuanti mesi?
| Situazione | Mesi Consigliati | Esempio (2.000€/mese) |
|---|---|---|
| Dipendente indeterminato, single | 3-6 mesi | 6.000-12.000€ |
| Dipendente indeterminato, famiglia | 6-9 mesi | 12.000-18.000€ |
| Partita IVA, reddito variabile | 9-12 mesi | 18.000-24.000€ |
| Doppio reddito, no figli | 3-6 mesi | 6.000-12.000€ |
| Unico reddito famiglia + mutuo | 9-12 mesi | 18.000-24.000€ |
Dove tenere il fondo emergenza?
- ✅ Conto deposito svincolabile (es: 3% annuo)
- ✅ Conto corrente remunerato (es: 2,5% annuo)
- ✅ 50% deposito + 50% conto corrente
- ❌ Investito in azioni/ETF (troppo volatile)
- ❌ Sotto il materasso (perde valore con inflazione)
Errori comuni:
❌ “Ho 100.000€ investiti in ETF, quello è il mio fondo emergenza”
→ Se mercato crolla -30% e ti servono soldi, vendi in perdita
❌ “3 mesi bastano, tanto non perderò mai il lavoro”
→ Famoso ultimo pensiero prima del licenziamento
❌ “Fondo emergenza da 50.000€ per essere super sicuro”
→ Stai perdendo rendimenti. 6-12 mesi basta.
Esempio Pratico: Sara, 28 Anni
Situazione:
- Dipendente indeterminato
- Spese mensili: 1.500€
- Single, no figli
- Reddito stabile
Calcolo fondo emergenza: 1.500€ × 6 mesi = 9.000€
Dove li tiene:
- 4.000€ su conto deposito al 3% (svincolabile in 32 giorni)
- 5.000€ su conto corrente al 2,5%
Rendimento annuo: ~250€ (invece di 0€ se lasciati fermi)
Livello 3 completato: ✅
Il quarto livello: previdenza
Con i primi tre livelli ci siamo assicurati un flusso di cassa continuo e una protezione a cose e persone. Arrivati a questo livello della piramide dei bisogni finanziari è giunto il momento di pensare al futuro. In prima istanza è necessario pensare alla previdenza, ossia a quando saremo in pensione.
Gli strumenti migliori sono:
- Portale Inps – La mia pensione futura: simulazione della propria pensione
- Calcolo pensione online | Il Sole 24Ore
Potete accedere a questa pagina del Sole24Ore in cui è presente un Calcolatore della pensione pubblica.
Messi al sicuro i primi 3 livelli (protezione, liquidità, fondo emergenza), è tempo di pensare al futuro pensionistico.
Il Problema della Pensione in Italia
Dati INPS 2025:
- Pensione media italiana: ~1.200€/mese
- Ultimo stipendio medio: ~2.000€/mese
- Gap pensionistico: -40%
Cosa significa: Se oggi guadagni 2.500€/mese, in pensione prenderai circa 1.500€/mese.
Con 1.500€/mese puoi: ❌ Mantenere stesso tenore vita? No
❌ Viaggiare come sognavi? No
❌ Aiutare figli/nipoti? Difficile
✅ Sopravvivere? Sì
Strumenti per Colmare il Gap
1. TFR in Fondo Pensione (primo passo)
Vantaggi:
- ✅ Deducibilità fiscale (risparmi 23-43% IRPEF)
- ✅ Contributo datoriale extra (se previsto)
- ✅ Tassazione agevolata (15% finale vs 23%+)
- ✅ Rendimenti superiori a TFR lasciato in azienda
Come fare:
- Aderisci al fondo pensione del tuo settore (es: Cometa, Fonchim)
- Destina TFR al fondo (anziché lasciarlo in azienda)
- Aggiungi contributi volontari (anche 50€/mese)
Simulazione 30 anni:
- TFR azienda: ~80.000€
- TFR fondo pensione: ~120.000€
- Differenza: +40.000€ (grazie a rendimenti e fiscalità)
2. PIP o Fondo Pensione Aperto (se vuoi flessibilità)
Quando sceglierlo:
- Sei autonomo/libero professionista
- Vuoi più controllo su investimenti
- Fondo categoria non ti convince
Quanto versare:
- Minimo: 1.200€/anno (massima deduzione senza sprechi)
- Ideale: 2.500-5.000€/anno
- Massimo deducibile: 5.164€/anno
3. Investimenti ETF Dedicati (complemento)
Se hai già fondo pensione e vuoi integrare ulteriormente:
- Apri PAC su ETF azionario globale
- Orizzonte: 15-30 anni
- Importo: quello che riesci dopo fondo pensione
Esempio allocazione:
10 anni a pensione → 50% azionario, 50% obbligazionario
30 anni a pensione → 80% azionario, 20% obbligazionario
20 anni a pensione → 70% azionario, 30% obbligazionario
Calcolatore Gap Pensionistico Pratico
Step 1: Stima pensione INPS → Usa simulatore INPS “La Mia Pensione”
Step 2: Calcola gap
Gap = Ultimo Stipendio - Pensione INPSStep 3: Calcola quanto integrare
Capitale necessario = Gap × 25
(regola del 4% per rendite)Esempio:
- Ultimo stipendio: 3.000€/mese
- Pensione INPS stimata: 1.800€/mese
- Gap: 1.200€/mese
Capitale necessario: 1.200€ × 25 = 360.000€
Come accumularlo in 30 anni:
- Versamento mensile necessario: ~500€/mese (al 5% rendimento)
- Di cui fondo pensione: 300€/mese
- Di cui ETF: 200€/mese
Checklist Livello 4 Completato
✅ TFR destinato a fondo pensione
✅ Contributi volontari attivi (almeno 100€/mese)
✅ Simulazione gap fatta
✅ Piano per colmare gap definito
✅ (Opzionale) PAC ETF integrativo attivo
Il quinto livello: investimento
Messo in sicurezza, per quanto possibile, il nostro presente ed il nostro futuro, possiamo pensare ad i nostri obiettivi di medio-lungo termine, ossia tutta quella serie di obiettivi che riguardano non solo noi stessi, ma anche il nostro nucleo familiare. In questo caso, è fondamentale stilare una lista di obiettivi. Personalmente, metterò di seguito un banale schema che mi aiuta a gestire gli obiettivi.
Quello che faccio è assegnare un punteggio ai singoli obiettivi, calcolato come somma dei punteggi dati dalle seguenti tre variabili (tutte e tre le variabili sono misurate su una scala da 1 a 3):
- priorità: definisce quanto è importante il raggiungimento dell’obiettivo (1 = massima importanza, 3 = minima importanza)
- orizzonte temporale: definisce quanto è lungo l’orizzonte temporale per il raggiungimento dell’obiettivo (1 = breve termine, 3 = lungo termine)
- grado di sfida: definisce quanto sei disposto a rischiare per raggiungere l’obiettivo. Solitamente ad obiettivi con priorità alta assegno grado di rischio basso, in quanto una eccessiva esposizione al rischio potrebbe far bruciare il capitale destinato a quell’obiettivo (1 = poca propensione al rischio, 3 = elevata propensione al rischio).
Una volta assegnati e sommati i punteggi, ogni obiettivo sarà valutato su una scala da 3 a 9. Maggiore è punteggio, maggiore sarà la rischiosità dell’investimento per raggiungere quell’obiettivo. Punteggi più alti infatti corrispondono a priorità minori (quindi obiettivi che non è prioritario raggiungere), orizzonti temporali più lunghi (dove la volatilità si media sulla durata) e una esposizione al rischio maggiore.
Un esempio di assegnazione dei punteggi
Per fare un esempio supponiamo di avere identificato come obiettivi di medio e lungo termine i seguenti: viaggio in USA, università per i figli e acquisto di una barca.
Di seguito l’assegnazione dei punteggi per ciascun obiettivo e relativa somma.
| Obiettivo | Priorità | Orizzonte temporale | Propensione al rischio | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Viaggio in USA | 2 (media) | 1 (breve termine) | 2 (esposizione media) | 5 |
| Università per i figli | 1 (massima) | 2 (medio termine) | 1 (esposizione bassa) | 4 |
| Acquisto di una barca | 3 (minima) | 3 (lungo termine) | 3 (esposizione alta) | 9 |
Una volta che abbiamo calcolato i punteggi per obiettivo, utilizziamo tali punteggi per prendere decisioni in materia di investimenti. Indicativamente, punteggi maggiori indicheranno portafogli più esposti al mercato azionario, mentre punteggi minori indicheranno esposizioni maggiori al mercato obbligazionario o ai beni rifugio al fine di mitigare le perdite.
Quello a cui puntiamo per i punteggi maggiori è una più elevata esposizione al rischio, forti solitamente di orizzonti temporali lunghi e priorità di raggiungimento medie o basse. Per esempio, potremo optare per un portafoglio più aggressivo con una esposizione azionaria oltre il 60/70%.
Man mano che i punteggi calano, opteremo per dei portafogli dove il rendimento perde di importanza a fronte di una minore volatilità, in modo da cercare di preservare il più possibile il capitale.
Potremo quindi optare per portafogli composti in maggior misura da una parte obbligazionaria ed eventualmente anche una quota di Oro o Commodities per poter far fronte in tutte le stagioni (non a caso ho parlato di stagioni, visto che il portafoglio All Weather di Ray Dalio potrebbe essere proprio quello che fa al caso nostro in caso di obiettivi con punteggi medio/bassi).
Questa è la mia gestione degli obiettivi, alla quale sono arrivato per step e negli anni. Il mio consiglio, come al solito, è di costruirvi una strategia su misura, che vada bene per voi ma non necessariamente che sia perfetta per il resto del mondo.
Esempi Pratici Obiettivi
Obiettivo 1: Università Figli (Priorità ALTA)
Caratteristiche:
- Priorità: 1 (massima)
- Orizzonte: 2 (medio termine, 10 anni)
- Rischio: 1 (basso)
- Punteggio totale: 4
Asset allocation consigliata:
- 30% azionario (ETF globale)
- 60% obbligazionario (ETF governativi)
- 10% liquidità/deposito
Strumenti 2025:
- ETF azionario: VWCE (Vanguard All-World)
- ETF obbligazionario: AGGH (iShares Global Agg)
- Deposito: Conto deposito 3%
Capitale necessario: 50.000€ (stima università privata)
Versamento mensile: 300€/mese per 10 anni
Obiettivo 2: Viaggio Mondo (Priorità MEDIA)
Caratteristiche:
- Priorità: 2 (media)
- Orizzonte: 1 (breve, 3 anni)
- Rischio: 2 (medio)
- Punteggio totale: 5
Asset allocation consigliata:
- 40% azionario
- 40% obbligazionario
- 20% liquidità
Strumenti 2025:
- 40% ETF azionario Europa (SXR8)
- 40% ETF bond EUR (EUNA)
- 20% Conto deposito vincolato
Capitale necessario: 15.000€
Versamento mensile: 380€/mese per 3 anni
Obiettivo 3: Seconda Casa Mare (Priorità BASSA)
Caratteristiche:
- Priorità: 3 (bassa)
- Orizzonte: 3 (lungo termine, 20 anni)
- Rischio: 3 (alto)
- Punteggio totale: 9
Asset allocation consigliata:
- 80% azionario
- 15% small cap/value
- 5% oro
Strumenti:
- 60% VWCE (azionario globale)
- 20% ZPRV (small cap value Europe)
- 15% WSML (small cap world)
- 5% Oro fisico/ETC
Capitale necessario: 100.000€ (acconto)
Versamento mensile: 250€/mese per 20 anni
Template per i Tuoi Obiettivi
Usa questa tabella per definire i tuoi:
| Obiettivo | Priorità (1-3) | Orizzonte (1-3) | Rischio (1-3) | Totale | Asset Allocation |
|---|---|---|---|---|---|
| ___________ | __ | __ | __ | __ | ___% azioni, ___% bond |
| ___________ | __ | __ | __ | __ | ___% azioni, ___% bond |
| ___________ | __ | __ | __ | __ | ___% azioni, ___% bond |
La vetta: extra-rendimento
⚠️ IMPORTANTE: Arriva qui SOLO se hai completato livelli 1-5.
Questa sezione è per chi:
- ✅ Ha protezione completa (assicurazioni)
- ✅ Ha fondo emergenza pieno (6-12 mesi)
- ✅ Ha previdenza avviata (fondo pensione)
- ✅ Ha investimenti per obiettivi attivi
- ✅ Ha capitale “extra” da rischiare (max 5-10% patrimonio)
La punta più alta della piramide dei bisogni finanziari è caratterizzata dalla ricerca di un extra-rendimento. Non è obbligatorio arrivarci e la quota di capitale destinata a questa attività deve essere marginale rispetto al vostro patrimonio.
Un esempio di extra-rendimento potrebbe essere quello di buttarsi su prodotti più rischiosi, sperimentando divertendosi, cercando ovviamente di trarre profitto dalle operazioni ma senza pretese.
Oggi come oggi esistono molte attività che consentono di provare a generare un extra-rendimento: investimenti azionari su singole aziende (magari provando ad applicare la metodologia value investing di Warren Buffett), investimenti sulle criptovalute/nft, private equity (investimenti su aziende non quotate, oggi metodologia molto più accessibile rispetto a qualche anno fa) oppure real estate crowdfunding (compartecipazione all’acquisto a rendita di immobili).
Opzioni Extra-Rendimento
1. Singole Azioni (per chi studia)
- Richiede analisi fondamentale
- Rischio alto (concentrazione)
- Potenziale rendimento: 10-20%+ (o -50%)
- Consigliato: Max 10% del portafoglio totale
Esempio approccio value:
- Studio bilanci aziende
- Cerco sottovalutazioni
- Orizzonte 5-10 anni
- Diversificazione: 8-12 titoli
2. Criptovalute (solo se capisci tecnologia)
- Volatilità estrema (-80% possibile)
- Potenziale: alto (ma anche perdita totale)
- Consigliato: Max 5% portafoglio
- Solo Bitcoin/Ethereum, no “shitcoin”
Regola: Investi solo quello che puoi perdere al 100%
3. Real Estate Crowdfunding
- Investimenti immobiliari da 500-1.000€
- Rendimento atteso: 6-10% annuo
- Rischio: medio-alto (illiquidità)
- Piattaforme italiane: Walliance, Re-Lender, Trusters
Vantaggi:
- Diversificazione settore immobiliare
- Ticket ingresso basso
- Rendimenti >ETF
Svantaggi:
- Capitale bloccato 18-36 mesi
- Rischio fallimento progetto
- No liquidità immediata
4. Private Equity / Equity Crowdfunding
- Investimenti in startup
- Ticket minimo: 250-1.000€
- Rischio: altissimo (90% startup falliscono)
- Potenziale: 10x-100x (se va bene)
Solo se:
- Capisci il business
- Puoi perdere tutto
- Hai già patrimonio solido
Regole d’Oro Extra-Rendimento
- Mai più del 10% patrimonio totale
- Solo dopo aver completato livelli 1-5
- Non usare leva finanziaria (debito)
- Studia PRIMA di investire
- Diversifica anche qui (no all-in)
Errore Fatale da Evitare
❌ “Salto i livelli 1-4 e vado diretto a crypto/azioni”
Risultato:
- Niente fondo emergenza → Lavatrice si rompe → Vendi azioni in perdita
- Niente previdenza → A 65 anni scopri che pensione non basta
- Niente protezione → Casa brucia → Fallimento
Sequenza corretta:
- Protezione ✅
- Liquidità ✅
- Fondo emergenza ✅
- Previdenza ✅
- Investimenti obiettivi ✅
- POI extra-rendimento ✅
Priorità 2025 per Livello
Se hai 20-30 anni:
Focus: Livelli 2-3-4 (liquidità, risparmio, previdenza)
- Massimizza risparmio
- Apri fondo pensione SUBITO
- Fondo emergenza 6 mesi minimo
Se hai 30-40 anni:
Focus: Livelli 3-4-5 (risparmio, previdenza, investimenti)
- Fondo emergenza 9-12 mesi
- Aumenta contributi fondo pensione
- Definisci obiettivi famiglia (casa, figli)
Se hai 40-50 anni:
Focus: Livelli 4-5 (previdenza, investimenti)
- Verifica gap pensionistico
- Accelera accumulazione previdenza
- Riduci gradualmente rischio portafoglio
Se hai 50-60 anni:
Focus: Livello 4 + protezione capitale
- Massimizza ultimi anni fondo pensione
- Sposta su obbligazioni/bond
- Pianifica decumulo
Conclusioni: Il Tuo Piano d’Azione
La Piramide dei Bisogni Finanziari non è teoria accademica. È il framework pratico che distingue chi costruisce patrimonio da chi insegue rendimenti senza fondamenta.
Riepilogo dei 5 Livelli
Livello 1 – Protezione: 300-900€/anno → Eviti perdite 100.000€+
Livello 2 – Liquidità: Stipendio stabile → Costruisci su fondamenta solide
Livello 3 – Risparmio: 6-12 mesi spese → Dormi tranquillo
Livello 4 – Previdenza: 200-500€/mese → Gap pensionistico coperto
Livello 5 – Investimenti: Resto risparmio → Obiettivi vita realizzati
La Regola d’Oro
Non saltare livelli.
Troppi investono in ETF senza fondo emergenza. Poi arriva l’imprevisto, vendono in perdita, perdono fiducia, smettono di investire.
Sequenza vincente:
- Protezione base → 1-2 mesi
- Liquidità stabile → 3-6 mesi
- Fondo emergenza → 6-12 mesi
- Previdenza → Parallelo a investimenti
- Investimenti → Dopo 1-4 completati
Quanto Tempo Serve?
Timeline realistica:
- Livello 1 (Protezione): 1 mese
- Livello 2 (Liquidità): Già ok o 3-12 mesi
- Livello 3 (Fondo emergenza): 12-24 mesi
- Livello 4 (Previdenza): Attiva subito, prosegue 20-40 anni
- Livello 5 (Investimenti): Dopo 18-24 mesi dall’inizio
Non esiste scorciatoia. Chi prova a saltare livelli paga caro.
Il Tuo Prossimo Step (Oggi)
Scegli UNA azione da fare questa settimana:
Se sei a livello 0: → [ ] Fai preventivo RC famiglia + polizza casa
Se sei a livello 1: → [ ] Calcola fondo emergenza necessario (spese × 6-12 mesi)
Se sei a livello 2: → [ ] Apri conto deposito e inizia accumulare fondo emergenza
Se sei a livello 3: → [ ] Simula pensione INPS + aderisci fondo pensione
Se sei a livello 4: → [ ] Definisci 3 obiettivi con sistema punteggi + apri primo PAC
Se sei a livello 5: → [ ] Valuta se hai capitale “extra” per extra-rendimento
La pianificazione è un processo iterativo: quello che oggi è lungo termine, domani sarà breve. Rivedi la tua piramide ogni 6-12 mesi.
Ricorda: Come farfalle che sbocciano, serve tempo. Non bruciare le fasi.
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DISCLAIMER
Non sono un consulente finanziario, ma un investitore comune che condivide il proprio percorso. Questo articolo è a scopo educativo. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri. La tassazione, i costi e le performance possono differire dai dati storici. Valuta attentamente la tua situazione personale, tolleranza al rischio e obiettivi finanziari. Se hai dubbi, consulta un professionista qualificato.