Assegno Unico 2025-2026: Guida Completa a Importi, ISEE e Maggiorazioni

Hai figli a carico e vuoi capire esattamente quanto puoi ricevere di Assegno Unico nel 2025 e nel 2026?

Sei nel posto giusto.

L’Assegno Unico Universale è uno dei sostegni economici più importanti per le famiglie italiane, ma funziona in modo diverso rispetto ai vecchi assegni familiari. E la chiave per ottenere l’importo massimo ha un nome: ISEE.

In questo articolo ti spiego tutto quello che serve sapere:

  • Cos’è e come funziona l’Assegno Unico
  • Quali sono gli importi aggiornati per il 2025
  • Cosa aspettarsi per il 2026
  • Come l’ISEE influenza l’importo che ricevi
  • Esempi pratici di calcolo per diverse situazioni familiari
  • Errori comuni da evitare

Per sapere con precisione a quale fascia ISEE appartieni e quanto puoi ricevere, puoi simulare gratuitamente il tuo ISEE con il calcolatore che trovi qui.

Cos’è l’Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico e Universale (AUU) è un contributo economico mensile che lo Stato italiano eroga a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dalla loro condizione lavorativa.

La riforma che ha cambiato tutto

Prima del marzo 2022, le famiglie italiane ricevevano diversi aiuti economici frammentati:

  • Assegni al Nucleo Familiare (ANF) – solo per lavoratori dipendenti
  • Bonus bebè – per i primi anni di vita
  • Detrazioni fiscali per figli a carico – in dichiarazione dei redditi
  • Bonus mamma domani
  • Premio alla nascita

Il problema? Un sistema complicato dove:

  • I lavoratori autonomi erano esclusi da molti aiuti
  • Gli incapienti (chi non paga IRPEF) non beneficiava delle detrazioni
  • Bisognava fare mille domande diverse
  • Gli importi variavano in base al tipo di lavoro, non al bisogno reale

Cosa significa “universale”

Universale significa che l’Assegno Unico spetta a tutti:

  • Lavoratori dipendenti
  • Lavoratori autonomi
  • Disoccupati
  • Pensionati
  • Incapienti

Non importa la tua condizione lavorativa. Se hai figli a carico, hai diritto all’Assegno.

Cosa significa “unico”

Unico significa che ha sostituito tutti gli aiuti precedenti, unificandoli in un’unica prestazione mensile.

Dal marzo 2022:

  • ❌ Non esistono più gli ANF (tranne casi particolari)
  • ❌ Non ci sono più le detrazioni IRPEF per figli sotto 21 anni
  • ❌ Sono stati aboliti bonus bebè e altri contributi
  • ✅ C’è un solo assegno mensile per tutto

Nota importante: L’Assegno Unico non sostituisce il bonus asilo nido, che continua a esistere separatamente.

Chi beneficia davvero dell’Assegno Unico

Con la riforma, i veri vincitori sono stati:

  • Famiglie con ISEE basso: importi molto più alti rispetto al passato
  • Lavoratori autonomi: prima erano esclusi dagli ANF
  • Famiglie numerose: maggiorazioni significative dal terzo figlio in poi
  • Genitori di figli disabili: incrementi sostanziosi

Chi ci ha rimesso (leggermente):

  • Alcune famiglie monoreddito con un solo figlio e reddito medio-alto

La missione di questo sito è quella di rendere accessibile l’educazione finanziaria a chiunque. E’ per questo che ogni risorsa che troverai all’interno è e resterà sempre gratuita.

Se vuoi sostenere il progetto puoi farlo tramite questa pagina, oppure

Assegno Unico 2025: Cosa Cambia

Nel 2025 l’Assegno Unico è stato rivalutato dello 0,8% in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT nel 2024.

Può sembrare poco, ma la rivalutazione automatica è fondamentale per non perdere potere d’acquisto anno dopo anno.

Importi base 2025

Gli importi mensili per ogni figlio minorenne (sotto i 18 anni) nel 2025 sono:

Fascia ISEEImporto mensile 2025Importo annuale
Fino a 17.227,33 €200,99 €2.411,88 €
Da 17.227,34 a 45.939,55 €Importo decrescenteVaria
Oltre 45.939,56 € o senza ISEE57,45 €689,40 €

Esempio concreto:

Marco e Giulia hanno due figli di 5 e 8 anni. Il loro ISEE è di 16.000 €.

  • Importo per figlio: 200,99 €/mese
  • Totale mensile: 401,98 € (200,99 × 2)
  • Totale annuale: 4.823,76 €

Quasi 5.000 euro all’anno. Non male.

Importi per figli maggiorenni (18-21 anni)

Per ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni (che rispetta determinati requisiti):

Fascia ISEEImporto mensile 2025
Fino a 17.227,33 €97,67 €
Oltre 45.939,56 € o senza ISEE28,73 €

Requisiti per figli 18-21 anni:

  • Frequenza scuola/università
  • Tirocinio o apprendistato
  • Lavoro con reddito sotto 8.000 €/anno
  • Iscrizione al centro per l’impiego
  • Servizio civile universale

Se il figlio maggiorenne non rispetta questi requisiti, l’Assegno termina.

Le maggiorazioni 2025

Qui le cose si fanno interessanti. L’importo base è solo il punto di partenza.

1. Maggiorazione figli sotto 1 anno

Per ogni figlio di età inferiore a 1 anno, l’importo base aumenta del 50%.

Esempio:

Sara e Luca hanno un ISEE di 15.000 € e un neonato di 4 mesi.

  • Importo base: 200,99 €
  • Maggiorazione +50%: 100,50 €
  • Totale mensile: 301,49 €
  • Totale annuale (primi 12 mesi): 3.617,88 €

2. Maggiorazione figli 1-3 anni (famiglie numerose)

Per famiglie con almeno 3 figli e ISEE fino a 45.939,56 €:

  • Ogni figlio tra 1 e 3 anni riceve un +50% dell’importo base

3. Maggiorazione figli disabili

Qui gli importi sono fissi, non dipendono dall’ISEE:

Tipo di disabilitàMaggiorazione mensile 2025
Non autosufficiente119,60 €
Disabilità grave108,20 €
Disabilità media96,90 €

Esempio:

Anna ha un figlio di 10 anni con disabilità grave e ISEE di 20.000 €.

  • Importo base (fascia intermedia): ~180 €
  • Maggiorazione disabilità grave: 108,20 €
  • Totale mensile: ~288 €
  • Totale annuale: ~3.456 €

4. Maggiorazione terzo figlio e successivi

Per ogni figlio dal terzo in poi, indipendentemente dall’età:

Fascia ISEEMaggiorazione mensile
Fino a 17.227,33 €97,65 €
Oltre 45.939,56 €17,09 €

5. Maggiorazione famiglie con 4+ figli

Bonus forfettario di 150 € al mese per nuclei familiari con almeno 4 figli a carico.

Questo si aggiunge a tutto il resto.

Esempio famiglia numerosa:

Francesco e Maria hanno 4 figli (3, 6, 9, 12 anni) e ISEE di 18.000 €.

Calcolo approssimativo:

  • 2 figli primi: 200 € × 2 = 400 €
  • 2 figli successivi (terzo e quarto): 200 + 97,65 = 297,65 × 2 = 595,30 €
  • Maggiorazione 4+ figli: 150 €
  • Totale mensile stimato: ~1.145 €
  • Totale annuale: ~13.740 €

Quasi 14.000 euro all’anno di Assegno Unico.

6. Maggiorazione madre under 21

Per madri con età inferiore a 21 anni:

  • +22,98 € al mese per ogni figlio
  • Non dipende dall’ISEE

7. Maggiorazione secondo percettore di reddito

Se entrambi i genitori lavorano, c’è una maggiorazione che dipende dall’ISEE:

Fascia ISEEMaggiorazione mensile
Fino a 17.227,33 €34,43 € per figlio minorenne
Oltre 45.939,56 €0 €

Questa maggiorazione premia le famiglie dove entrambi i genitori contribuiscono al reddito.

Quando arrivano i nuovi importi 2025

Importante:

  • Gli importi rivalutati sono stati erogati da febbraio 2025
  • Il pagamento di gennaio 2025 era con i valori 2024
  • Gli arretrati di gennaio sono stati pagati a marzo 2025

Se hai ricevuto meno del dovuto a gennaio, non preoccuparti: il conguaglio è arrivato a marzo.

Assegno Unico 2026: Cosa Aspettarsi

Passiamo ora alle previsioni per il 2026. Qui entriamo nel territorio delle stime, ma basate su dati concreti.

Rivalutazione inflazione 2026

Come ogni anno, gli importi saranno adeguati all’inflazione.

Le stime attuali indicano una rivalutazione tra l’1,4% e l’1,7% per il 2026.

Usiamo il valore medio dell’1,5% per le nostre proiezioni.

Importi stimati 2026

Fascia ISEEImporto 2025Importo stimato 2026Variazione
Fino a ~17.500 €200,99 €~204 €+3 €
Oltre ~46.000 €57,45 €~58,30 €+0,85 €

Per figli maggiorenni (18-21 anni):

Fascia ISEEImporto stimato 2026
Fino a ~17.500 €~99 €
Oltre ~46.000 €~29 €

Maggiorazioni stimate 2026

Tutte le maggiorazioni saranno rivalutate dello stesso 1,5% circa:

Maggiorazione2025Stima 2026
Figli disabili non autosufficienti119,60 €~121,40 €
Figli disabili gravi108,20 €~109,80 €
Figli disabili medi96,90 €~98,35 €
Madre under 2122,98 €~23,32 €
Terzo figlio (ISEE basso)97,65 €~99,10 €
Secondo percettore (ISEE basso)34,43 €~34,95 €
Famiglie 4+ figli150,00 €~152,25 €

La grande novità 2026: riforma ISEE

Qui c’è il cambiamento più importante.

La Legge di Bilancio 2026 modifica il calcolo dell’ISEE in modo favorevole alle famiglie:

1. Franchigia abitazione principale

  • Prima: 52.500 €
  • Dal 2026: 91.500 € (+39.000 €)
  • + 2.500 € per ogni figlio dal secondo in poi

Cosa significa: Se possiedi la casa dove vivi, il suo valore peserà molto meno nel calcolo dell’ISEE.

2. Nuove maggiorazioni scala di equivalenza

Dal 2026 i figli “pesano” di più nel calcolo, abbassando l’ISEE:

Numero figliMaggiorazione aggiuntiva 2026
2 figli+0,10
3 figli+0,25
4 figli+0,40
5+ figli+0,55

3. Tetto speciale città metropolitane

Per nuclei residenti in grandi città (Roma, Milano, Torino, Napoli, ecc.):

  • Franchigia abitazione fino a 200.000 €

4. Assegno Unico escluso dall’ISEE

Dal 2026, l’Assegno Unico non sarà più conteggiato nel calcolo dell’ISEE.

Questo significa che ricevere l’Assegno non ti penalizzerà per accedere ad altre agevolazioni (bonus nido, ADI, ecc.).

Impatto reale delle modifiche 2026

Secondo stime di INPS e Ufficio Parlamentare di Bilancio:

  • Circa il 5% delle famiglie attualmente in fascia ISEE intermedia passeranno alla fascia più bassa
  • Oltre il 10% delle famiglie in fascia alta scenderanno a quella intermedia
  • Riduzione media ISEE: fino a 3.300 € per famiglie proprietarie con più figli

Tradotto in soldoni:

Una famiglia che oggi ha ISEE di 20.000 € potrebbe scendere a 16.700 € nel 2026.

Risultato? Passa dalla fascia intermedia a quella massima, guadagnando fino a 15-20 € al mese per figlio.

Esempio concreto:

Paolo e Laura, due figli (4 e 7 anni), proprietari casa valore 180.000 €.

  • ISEE 2025: 19.500 € → Assegno ~185 €/figlio
  • ISEE 2026 (stimato): 16.200 € → Assegno ~204 €/figlio
  • Guadagno: +19 €/figlio/mese = +38 €/mese totale
  • Su base annua: +456 € solo grazie al nuovo calcolo ISEE

E questo senza considerare la rivalutazione dell’1,5%.

Tempistiche 2026

Come nel 2025:

  • Gennaio 2026: importi ancora al valore 2025
  • Febbraio 2026: erogazione con nuovi importi rivalutati
  • Marzo 2026: conguaglio arretrati gennaio

Per sapere subito a quanto ammonterà il tuo nuovo ISEE 2026 e quali importi potrai ricevere, usa il calcolatore ISEE disponibile qui.

Importi Assegno Unico 2025-2026: Tabelle Complete

Vediamo ora nel dettaglio tutti gli importi per le diverse fasce ISEE.

Tabella figli minorenni (0-17 anni) – 2025

ISEE 2025Importo mensileImporto annuale
Fino a 17.227,33 €200,99 €2.411,88 €
20.000 €~185 €~2.220 €
25.000 €~150 €~1.800 €
30.000 €~120 €~1.440 €
35.000 €~95 €~1.140 €
40.000 €~75 €~900 €
Oltre 45.939,56 €57,45 €689,40 €

Tabella figli 0-2 anni con maggiorazioni – 2025

Per famiglie con ISEE basso e figli piccoli:

SituazioneISEEImporto baseMaggiorazioneTotale mensile
1 figlio <1 anno15.000 €200,99 €+50% (100,50 €)301,49 €
1 figlio <1 anno + 2° percettore15.000 €200,99 €+50% + 34,43 €335,92 €
3 figli (uno 1-3 anni)15.000 €200,99 × 3+50% su 1 figlio~704 €

Tabella figli disabili – 2025

SituazioneImporto base (ISEE 15.000 €)MaggiorazioneTotale
Figlio disabilità media200,99 €96,90 €297,89 €
Figlio disabilità grave200,99 €108,20 €309,19 €
Figlio non autosufficiente200,99 €119,60 €320,59 €

Tabella famiglie numerose – 2025

Famiglia con 3 figli (5, 8, 11 anni) – ISEE 16.000 €:

FiglioImporto baseMaggiorazione terzo figlioTotale
Primo200,99 €200,99 €
Secondo200,99 €200,99 €
Terzo200,99 €97,65 €298,64 €
TOTALE MENSILE700,62 €
TOTALE ANNUALE8.407,44 €

Famiglia con 4 figli (3, 6, 9, 12 anni) – ISEE 18.000 €:

VoceImporto mensile
Primi 2 figli200,99 × 2 = 401,98 €
Terzo figlio (base + maggiorazione)298,64 €
Quarto figlio (base + maggiorazione)298,64 €
Maggiorazione 4+ figli150,00 €
TOTALE MENSILE1.149,26 €
TOTALE ANNUALE13.791,12 €

Quasi 14.000 euro all’anno. Un sostegno significativo.

Proiezioni 2026 (stimate)

ISEE 2026 (stimato)Importo mensile stimatoVariazione vs 2025
Fino a 17.500 €204 €+3 €
20.000 €~188 €+3 €
25.000 €~152 €+2 €
30.000 €~122 €+2 €
Oltre 46.000 €58,30 €+0,85 €

Ma ricorda: con la riforma ISEE 2026, molte famiglie scenderanno di fascia, quindi l’aumento reale sarà maggiore della semplice rivalutazione.

Come Si Calcola l’Importo dell’Assegno Unico

Capire il meccanismo è fondamentale per massimizzare quello che ricevi.

Il ruolo dell’ISEE

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è l’unico parametro che determina quanto ricevi.

Non è il reddito. È qualcosa di più complesso.

L’ISEE considera:

  1. Redditi di tutti i componenti del nucleo familiare
  2. Patrimonio mobiliare (conti correnti, investimenti, ecc.)
  3. Patrimonio immobiliare (case, terreni)
  4. Composizione del nucleo familiare (quante persone, quanti figli)

Viene calcolato con questa formula semplificata:

ISEE = (ISR + 20% ISP) / Scala di equivalenza

Dove:

  • ISR = Indicatore Situazione Reddituale (redditi complessivi)
  • ISP = Indicatore Situazione Patrimoniale (patrimonio)
  • Scala di equivalenza = coefficiente che dipende dal numero di componenti

Come funziona la curva ISEE per l’Assegno Unico

L’Assegno non funziona “a scaglioni” come l’IRPEF.

Funziona con una curva decrescente continua:

  • ISEE fino a 17.227,33 €: importo massimo (200,99 €)
  • ISEE da 17.227,34 a 45.939,55 €: importo che diminuisce gradualmente
  • ISEE oltre 45.939,56 € o assente: importo minimo (57,45 €)

Tradotto:

Se il tuo ISEE passa da 16.000 € a 18.000 €, perdi circa 15-20 € al mese per figlio.

Se passa da 25.000 € a 27.000 €, perdi circa 10-12 € al mese per figlio.

Differenza tra ISEE e reddito

Errore comune: “Guadagno 30.000 € all’anno, quindi il mio ISEE è 30.000 €”

Sbagliato.

L’ISEE potrebbe essere:

  • Più basso del reddito se hai una famiglia numerosa (scala di equivalenza alta)
  • Più alto del reddito se hai tanto patrimonio (case, risparmi)

Esempio 1:

Famiglia A:

  • Reddito: 30.000 €
  • Patrimonio: 5.000 € (conti)
  • Composizione: 2 genitori + 3 figli
  • ISEE risultante: ~14.500 € → Importo massimo Assegno

Famiglia B:

  • Reddito: 30.000 €
  • Patrimonio: 150.000 € (seconda casa + risparmi)
  • Composizione: 2 genitori + 1 figlio
  • ISEE risultante: ~35.000 € → Importo intermedio

Stesso reddito, ISEE completamente diversi.

Perché poche migliaia di euro di ISEE fanno differenza

Facciamo un esempio concreto.

Famiglia con 2 figli (6 e 9 anni):

ISEEImporto per figlioTotale mensile (2 figli)Totale annuale
16.000 €200,99 €401,98 €4.823,76 €
18.000 €~185 €~370 €~4.440 €
Differenza-16 €-32 €-383,76 €

Solo 2.000 € di ISEE in più = quasi 400 € in meno all’anno.

Ecco perché è fondamentale:

  1. Calcolare correttamente l’ISEE
  2. Conoscere come ottimizzarlo (legalmente)
  3. Non fare errori nella DSU

Per calcolare il tuo ISEE preciso e vedere quanto riceveresti di Assegno Unico, usa il calcolatore gratuito disponibile qui.

Esempi Reali di Calcolo

Vediamo 5 casi pratici per capire concretamente quanto si riceve.

Esempio 1: Famiglia con ISEE basso (<17.000 €)

Situazione:

  • Genitori: Marco (operaio) e Giulia (commessa part-time)
  • Figli: Sofia (4 anni) e Matteo (7 anni)
  • Reddito complessivo: 28.000 €
  • Patrimonio: 8.000 € (conti correnti)
  • Abitazione: in affitto
  • ISEE calcolato: 15.200 €

Calcolo Assegno Unico 2025:

VoceImporto mensile
Sofia (4 anni) – importo base200,99 €
Matteo (7 anni) – importo base200,99 €
Maggiorazione 2° percettore (Giulia lavora)34,43 × 2 = 68,86 €
TOTALE MENSILE470,84 €
TOTALE ANNUALE5.650,08 €

Quasi 6.000 euro all’anno. Per Marco e Giulia, questo rappresenta circa il 20% del loro reddito netto.

Esempio 2: Famiglia con ISEE medio (20-30.000 €)

Situazione:

  • Genitori: Luca (impiegato) e Anna (libera professionista)
  • Figli: Alessandro (2 anni), Emma (5 anni), Leonardo (16 anni)
  • Reddito complessivo: 45.000 €
  • Patrimonio: 35.000 € (seconda casa piccola in montagna)
  • Abitazione principale: di proprietà
  • ISEE calcolato: 24.800 €

Calcolo Assegno Unico 2025:

VoceImporto mensile
Alessandro (2 anni) – importo base fascia media~155 €
Emma (5 anni) – importo base~155 €
Leonardo (16 anni) – importo base~155 €
Maggiorazione terzo figlio (Leonardo)~50 € (fascia media)
Maggiorazione 2° percettore (Anna lavora)~25 × 3 = ~75 €
TOTALE MENSILE~590 €
TOTALE ANNUALE~7.080 €

Oltre 7.000 euro all’anno per una famiglia con ISEE medio.

Esempio 3: Famiglia con ISEE alto (>45.000 €)

Situazione:

  • Genitori: Roberto (manager) e Chiara (avvocato)
  • Figli: Gabriele (8 anni)
  • Reddito complessivo: 85.000 €
  • Patrimonio: 200.000 € (investimenti + risparmi)
  • Abitazione principale: di proprietà, valore alto
  • ISEE calcolato: 52.000 €

Calcolo Assegno Unico 2025:

VoceImporto mensile
Gabriele (8 anni) – importo minimo57,45 €
Maggiorazione 2° percettore0 € (non spetta oltre ISEE 45.939,56 €)
TOTALE MENSILE57,45 €
TOTALE ANNUALE689,40 €

Anche con ISEE alto, Roberto e Chiara ricevono comunque circa 700 € all’anno.

Nota importante: Nel 2026, con la riforma ISEE (franchigia casa più alta), il loro ISEE potrebbe scendere sotto i 46.000 €, facendoli passare alla fascia intermedia e aumentando l’Assegno.

Esempio 4: Famiglia con bambino disabile

Situazione:

  • Genitori: Francesca (insegnante) e Pietro (impiegato)
  • Figli: Davide (12 anni, disabilità grave)
  • Reddito complessivo: 38.000 €
  • Patrimonio: 15.000 €
  • ISEE calcolato: 22.000 €

Calcolo Assegno Unico 2025:

VoceImporto mensile
Davide – importo base (fascia media)~165 €
Maggiorazione disabilità grave (fissa)108,20 €
Maggiorazione 2° percettore~28 €
TOTALE MENSILE~301 €
TOTALE ANNUALE~3.612 €

La maggiorazione per disabilità è fondamentale e non dipende dall’ISEE.

Esempio 5: Famiglia numerosa (3+ figli)

Situazione:

  • Genitori: Giuseppe (artigiano) e Maria (casalinga)
  • Figli: Chiara (2 anni), Simone (6 anni), Elisa (9 anni), Tommaso (12 anni)
  • Reddito: 32.000 € (solo Giuseppe)
  • Patrimonio: 12.000 €
  • ISEE calcolato: 16.500 €

Calcolo Assegno Unico 2025:

VoceImporto mensile
Chiara (2 anni) – importo base200,99 €
Simone (6 anni) – importo base200,99 €
Elisa (9 anni) – importo base + maggiorazione 3° figlio200,99 + 97,65 = 298,64 €
Tommaso (12 anni) – importo base + maggiorazione 4° figlio200,99 + 97,65 = 298,64 €
Maggiorazione forfettaria 4+ figli150,00 €
Maggiorazione 50% figlio 1-3 anni (Chiara, famiglia 3+ figli)100,50 €
TOTALE MENSILE~1.250 €
TOTALE ANNUALE~15.000 €

15.000 euro all’anno. Per la famiglia di Giuseppe, che guadagna 32.000 € lordi (~24.000 € netti), l’Assegno Unico rappresenta oltre il 60% del reddito netto.

Un aiuto davvero sostanziale.

Chi Ha Diritto all’Assegno Unico

L’Assegno Unico è universale, ma servono alcuni requisiti.

Requisiti di cittadinanza

Hai diritto se sei:

  • Cittadino italiano
  • Cittadino UE
  • Cittadino extra-UE con permesso di soggiorno lungo periodo
  • Titolare di permesso unico lavoro (almeno 6 mesi)
  • Titolare di permesso per motivi di ricerca (almeno 6 mesi)

Requisiti di residenza

Devi essere residente in Italia.

Se sei cittadino extra-UE, devi essere residente da almeno 2 anni, anche non continuativi.

Alternativa: contratto di lavoro (indeterminato o determinato di almeno 6 mesi).

Requisiti sui figli

L’Assegno spetta per:

Figli minorenni (0-17 anni):

  • Tutti i figli a carico
  • Dal 7° mese di gravidanza (con certificazione)

Figli maggiorenni (18-21 anni):

  • Se frequentano scuola/università
  • Se fanno tirocinio/apprendistato
  • Se lavorano con reddito <8.000 €/anno
  • Se iscritti al centro per l’impiego
  • Se fanno servizio civile

Figli con disabilità:

  • Senza limiti di età (anche oltre i 21 anni)

Famiglie separate o divorziate

Chi riceve l’Assegno:

  • Chi ha affidamento (esclusivo o prevalente)
  • In caso di affido condiviso (50%), genitori decidono insieme

Ripartizione dell’importo:

  • Su IBAN unico (accordo tra genitori)
  • Ripartito 50/50 su due IBAN diversi (affido condiviso)

Caso particolare:

Marco e Laura sono divorziati. Hanno 2 figli in affido condiviso.

Possono scegliere:

  • Opzione A: tutto a Laura (se Marco è d’accordo)
  • Opzione B: 50% a Marco, 50% a Laura

Se scelgono opzione B e ricevono 400 €/mese totali:

  • 200 € su IBAN Marco
  • 200 € su IBAN Laura

Genitori non conviventi

Se i genitori non sono sposati e non convivono:

  • Fa domanda chi ha il figlio nel proprio stato di famiglia
  • L’altro genitore può comunque essere indicato per le maggiorazioni (es. secondo percettore)

Assegno Unico e ISEE: Come Migliorare l’Importo

Attenzione: parliamo solo di ottimizzazioni legittime, non di trucchi illegali.

Quali componenti dell’ISEE incidono di più

L’ISEE si calcola così (semplificato):

ISEE = (Reddito + 20% Patrimonio - Deduzioni) / Scala di equivalenza

Gli elementi chiave:

  1. Reddito: peso 100%
  2. Patrimonio mobiliare: peso 20%
  3. Patrimonio immobiliare: peso 20%
  4. Scala di equivalenza: più è alta, più l’ISEE si abbassa

Differenza tra ISR e ISP

ISR (Indicatore Situazione Reddituale):

  • Redditi da lavoro dipendente
  • Redditi da lavoro autonomo
  • Pensioni
  • Redditi da capitale
  • Assegni di mantenimento ricevuti

ISP (Indicatore Situazione Patrimoniale):

  • Saldo conti correnti al 31/12
  • Depositi, titoli, azioni, fondi
  • Immobili (valore catastale)

L’ISP pesa solo il 20% dell’ISR, ma può fare la differenza.

Cosa è deducibile

Dal patrimonio mobiliare:

  • Franchigia base: 6.000 € (non conta)
  • +2.000 € per ogni componente oltre il primo
  • +1.000 € per ogni figlio oltre il secondo

Esempio:

Famiglia con 2 genitori + 3 figli:

  • Franchigia: 6.000 € (base) + 8.000 € (4 componenti oltre il primo) + 1.000 € (terzo figlio) = 15.000 €

Se hanno 20.000 € in banca:

  • Patrimonio conteggiato: 20.000 – 15.000 = 5.000 €
  • Peso su ISEE: 5.000 × 20% = 1.000 €

Dal patrimonio immobiliare:

  • 2025: prima casa esclusa per 52.500 € + mutuo residuo
  • 2026: prima casa esclusa per 91.500 € + 2.500 € per ogni figlio dal secondo + mutuo residuo

Come incidono patrimonio mobiliare e immobiliare

Patrimonio mobiliare (risparmi):

Avere 50.000 € in banca invece di 10.000 € aggiunge:

  • (50.000 – 10.000) × 20% = 8.000 € all’ISP
  • Impatto su ISEE: +8.000 € / scala equivalenza = circa +3.000-4.000 € ISEE

Patrimonio immobiliare:

Con la riforma 2026, possedere la casa dove vivi peserà molto meno:

Esempio:

  • Casa valore catastale: 150.000 €
  • Mutuo residuo: 80.000 €

2025:

  • Valore considerato: 150.000 – 52.500 – 80.000 = 17.500 €
  • Impatto ISEE: 17.500 × 20% = 3.500 € circa

2026:

  • Valore considerato: 150.000 – 91.500 – 80.000 = -21.500 € → 0 €
  • Impatto ISEE: 0 €

La casa non pesa più nulla!

Scala di equivalenza: come favorisce le famiglie numerose

La scala di equivalenza parte da 1,00 e cresce così:

Composizione nucleoScala 2025Scala 2026 (nuova)
1 persona1,001,00
2 persone1,571,57
2 persone + 1 figlio2,042,04
2 persone + 2 figli2,462,56 (+0,10)
2 persone + 3 figli2,853,10 (+0,25)
2 persone + 4 figli3,203,60 (+0,40)

Più figli hai, più la scala cresce, abbassando l’ISEE.

Esempio concreto:

Reddito: 40.000 € Patrimonio (al 20%): 10.000 € Totale ISE: 50.000 €

  • Con 1 figlio: ISEE = 50.000 / 2,04 = 24.510 €
  • Con 3 figli: ISEE = 50.000 / 3,10 = 16.129 €

Differenza: -8.381 € di ISEE!

Perché un calcolo errato dell’ISEE può far perdere centinaia di euro

Errore comune n.1: Non indicare tutti i figli a carico

Errore comune n.2: Sbagliare il saldo dei conti al 31/12

Se dichiari 25.000 € invece di 15.000 €:

  • Differenza: 10.000 €
  • Impatto: 10.000 × 20% = 2.000 € in più nell’ISP
  • ISEE aumenta di ~1.000 €
  • Perdita Assegno: -10-15 €/mese per figlio = -120-180 €/anno

Errore comune n.3: Non scalare il mutuo residuo

Se hai un mutuo di 100.000 € e non lo indichi:

  • Patrimonio immobiliare conta 100.000 € in più
  • Impatto ISEE: +20.000-30.000 € circa
  • Passi da fascia bassa a media
  • Perdita Assegno: fino a -600 €/anno

Per evitare errori e calcolare con precisione il tuo ISEE, usa il calcolatore gratuito qui. Ti guida passo passo e ti dice esattamente cosa inserire.

Errori Comuni da Evitare

Questi errori costano soldi veri alle famiglie.

1. Usare ISEE vecchio

Errore: Presentare la domanda nel 2025 usando l’ISEE del 2024.

Conseguenza:

  • Da marzo 2025, importo minimo (57,45 €/figlio)
  • Anche se hai diritto all’importo massimo

Soluzione:

  • Presentare nuova DSU entro 28 febbraio ogni anno
  • Se presenti entro 30 giugno, recuperi arretrati
  • Dopo il 30 giugno, arretrati persi per sempre

2. Non aggiornare DSU dopo nascita figlio

Errore: Nasce il terzo figlio ma non aggiorni la DSU.

Conseguenza:

  • Non ricevi maggiorazione terzo figlio
  • Non ricevi maggiorazione 50% (se figlio 1-3 anni in famiglia numerosa)
  • Perdi centinaia di euro

Soluzione: Quando nasce un figlio:

  1. Aggiorna subito la domanda Assegno Unico (comunicazione variazione)
  2. Presenta nuova DSU per aggiornare ISEE con nuovo nucleo

3. Inserire IBAN sbagliato

Errore: Metti IBAN errato o di altra persona.

Conseguenza:

  • Pagamenti bloccati
  • INPS non ti avvisa
  • Perdi mesi di arretrati

Soluzione:

  • Verifica 3 volte l’IBAN
  • Usa IBAN intestato a te (richiedente) o al coniuge
  • Controlla area riservata INPS che i pagamenti arrivino

4. Non richiedere maggiorazioni per figli disabili

Errore: Hai figlio con disabilità ma non lo indichi nella domanda.

Conseguenza:

  • Non ricevi maggiorazione (fino a 119,60 €/mese)
  • Perdi fino a 1.435 €/anno

Soluzione:

  • Indica sempre la condizione di disabilità
  • Allega verbale ASL o certificato INPS
  • Se certificato arriva dopo, fai integrazione domanda

5. Mancata comunicazione occupazione genitori

Errore: Entrambi i genitori lavorano ma non lo indichi.

Conseguenza:

  • Non ricevi maggiorazione secondo percettore (fino a 34,43 €/figlio)
  • Perdi fino a 413 €/anno per figlio

Soluzione:

  • Nella domanda indica entrambi i genitori lavoratori
  • Vale anche per lavoro autonomo, non solo dipendente

6. Errori nella dichiarazione patrimonio mobiliare

Errore: Dichiari il saldo del 31/12 sbagliato (troppo alto o troppo basso).

Conseguenza:

  • ISEE errato
  • Importo Assegno sbagliato
  • Possibili controlli e sanzioni

Soluzione:

  • Prendi gli estratti conto al 31/12
  • Somma tutti i conti (anche libretti, deposito, ecc.)
  • Dichiara esattamente quella cifra

7. Dimenticare immobili o terreni

Errore: Hai una piccola quota di eredità (casa dei nonni, terreno) e non la dichiari.

Conseguenza:

  • ISEE sbagliato (troppo basso)
  • Controlli INPS
  • Rischio restituzione somme

Soluzione:

  • Dichiara tutti gli immobili, anche quote minime
  • Vale anche immobili all’estero

8. Non considerare mutuo residuo

Errore: Hai un mutuo ma non lo scali dal valore casa.

Conseguenza:

  • Patrimonio immobiliare sovrastimato
  • ISEE più alto del dovuto
  • Assegno più basso

Soluzione:

  • Chiedi alla banca debito residuo al 31/12
  • Scalalo dal valore casa

Tempistiche, Pagamenti e Arretrati

Quando arriva il pagamento

Calendario mensile:

INPS paga tra il 15 e il 21 di ogni mese, per il mese stesso.

Esempio:

  • Pagamento di gennaio 2025: arriva tra 15-21 gennaio
  • Pagamento di giugno 2025: arriva tra 15-21 giugno

Date precise 2025 (indicative, INPS le conferma mese per mese):

  • Gennaio: 17-18
  • Febbraio: 17-18
  • Marzo: 18-19 (+ conguaglio gennaio)
  • Aprile: 16-17
  • E così via…

Arretrati se DSU presentata in ritardo

Scenario 1: DSU presentata entro 28 febbraio

  • Pagamento importo corretto da marzo
  • Nessun arretrato da recuperare (gennaio e febbraio già pagati con ISEE vecchio o importo minimo)

Scenario 2: DSU presentata tra 1 marzo e 30 giugno

  • Pagamento importo minimo da marzo
  • A luglio (o mese successivo): conguaglio arretrati da marzo

Esempio:

Mario presenta DSU nuova il 15 aprile 2025 (ISEE 16.000 €, 2 figli).

  • Gennaio-febbraio: pagato con importo minimo = 57,45 × 2 = 114,90 €/mese
  • Marzo-aprile: pagato con importo minimo = 57,45 × 2 = 114,90 €/mese
  • Maggio (con conguaglio): riceve:
    • Importo maggio corretto: 200,99 × 2 = 401,98 €
    • Arretrati marzo-aprile: (200,99 – 57,45) × 2 × 2 mesi = 574,16 €
    • Totale maggio: 976,14 €

Scenario 3: DSU presentata dopo 30 giugno

  • Pagamento importo corretto dal mese successivo
  • Arretrati persi per sempre

Cosa succede se cambia ISEE a metà anno

Caso 1: ISEE migliora (si abbassa)

Presenti DSU a maggio con ISEE più basso del precedente.

  • INPS calcola differenza da inizio anno
  • A giugno ricevi conguaglio arretrati

Caso 2: ISEE peggiora (si alza)

Presenti DSU a maggio con ISEE più alto.

  • INPS ricalcola importo da giugno in poi (più basso)
  • Non recupera nulla da gennaio-maggio
  • Hai ricevuto più del dovuto? INPS non chiede restituzione (per ora)

Frequenza aggiornamenti

Aggiornamento ISEE:

  • Obbligatorio ogni anno (entro 28 febbraio per non perdere importo)
  • Facoltativo in corso d’anno se cambia situazione

Aggiornamento domanda Assegno:

  • Non necessario se già attiva (rinnovo automatico)
  • Obbligatorio solo se:
    • Nasce un figlio
    • Figlio compie 18 o 21 anni
    • Cambia affidamento
    • Cambio IBAN

Passaggio automatico gennaio-febbraio

Cosa succede a inizio anno:

  1. Domanda già attiva → rinnovo automatico
  2. Importo gennaio: calcolato con ISEE e tabelle anno precedente
  3. Importo febbraio: calcolato con ISEE e tabelle anno nuovo
  4. A marzo: conguaglio arretrato gennaio (differenza)

Esempio gennaio-marzo 2025:

Famiglia con 1 figlio, ISEE 15.000 € valido.

  • Gennaio 2025: 199,40 € (tabella 2024)
  • Febbraio 2025: 200,99 € (tabella 2025 rivalutata)
  • Marzo 2025: 200,99 € + conguaglio 1,59 € (differenza gennaio)
  • Totale marzo: 202,58 €

Assegno Unico Familiare: Differenze con l’ex ANF

Molti confondono ancora Assegno Unico con ANF. Capiamo le differenze.

Cosa è stato abolito

ANF (Assegni al Nucleo Familiare):

  • Erogati dall’INPS ai soli lavoratori dipendenti
  • Importo basato su reddito e composizione nucleo
  • Pagati in busta paga (tramite datore di lavoro)
  • Aboliti da marzo 2022 per famiglie con figli minori

Bonus bebè:

  • Contributo di 80-160 €/mese per primi 12 mesi vita figlio
  • Abolito da marzo 2022

Detrazioni IRPEF figli a carico:

  • Detrazione fiscale in dichiarazione redditi (950 € circa/figlio)
  • Abolita da marzo 2022 per figli sotto 21 anni

Cosa rimane

ANF residuo:

  • Ancora erogato per nuclei senza figli minori (es. nipoti a carico, fratelli)
  • Ancora per lavoratori agricoli a tempo determinato

Bonus asilo nido:

  • Confermato e potenziato
  • Fino a 3.600 €/anno per rette asili (ISEE <25.000 €)
  • Cumulabile con Assegno Unico

Detrazioni IRPEF figli >21 anni:

  • Rimangono per figli oltre 21 anni (950 € circa)

Perché ora l’ISEE è fondamentale

Con gli ANF:

  • Importo basato su reddito complessivo del nucleo
  • No patrimonio considerato
  • Procedura semplice: reddito alto → assegno basso, reddito basso → assegno alto

Con l’Assegno Unico:

  • Importo basato su ISEE
  • Considera reddito + patrimonio + composizione nucleo
  • Più equo ma più complesso

Esempio:

Famiglia con 2 figli, reddito 35.000 €.

Con ANF (fino a 2022):

  • Importo: ~150 €/mese totale
  • Basato solo su reddito

Con Assegno Unico (dal 2022):

  • Se ISEE 16.000 € (famiglia numerosa, pochi risparmi): 400 €/mese
  • Se ISEE 35.000 € (pochi figli, tanti risparmi): 190 €/mese

L’ISEE fa tutta la differenza.

Differenze per lavoratori dipendenti e autonomi

Lavoratori dipendenti:

Prima (con ANF):

  • Richiedevano ANF al datore di lavoro
  • Ricevevano assegno in busta paga
  • Esclusi se incapienti (non pagano IRPEF)

Oggi (con Assegno Unico):

  • Richiedono all’INPS
  • Ricevono su IBAN proprio
  • Inclusi anche se incapienti

Lavoratori autonomi:

Prima:

  • Esclusi dagli ANF
  • Solo detrazioni IRPEF (se capienti)

Oggi:

  • Inclusi nell’Assegno Unico
  • Stesso diritto dei dipendenti

Grande vincitore: i lavoratori autonomi, prima discriminati.

Domande Frequenti (FAQ)

1. Serve per forza l’ISEE?

No, l’Assegno Unico spetta anche senza ISEE.

Ma senza ISEE ricevi l’importo minimo: 57,45 €/figlio (2025).

Con ISEE basso puoi arrivare a 200,99 €/figlio.

Differenza: -143,54 €/mese per figlio = -1.722 €/anno.

Conviene fare l’ISEE.

2. Posso ricevere l’Assegno anche con ISEE alto?

, l’Assegno Unico spetta a tutti, indipendentemente dall’ISEE.

Anche con ISEE di 100.000 € ricevi 57,45 €/figlio.

3. Cosa cambia se miglioro o peggioro l’ISEE?

Se l’ISEE si abbassa:

  • Importo Assegno aumenta
  • Presenti nuova DSU
  • Ricevi arretrati (se entro 30 giugno)

Se l’ISEE si alza:

  • Importo Assegno diminuisce
  • Dal mese successivo alla nuova DSU

Esempio:

Gennaio: ISEE 25.000 € → Assegno 150 €/figlio Aprile: nuova DSU, ISEE sceso a 16.000 € → Assegno 200 €/figlio Maggio: ricevi 200 € + arretrati (200-150) × 3 mesi = 350 €

4. Cosa succede se mio figlio compie 18 anni?

Fino a 17 anni: importo pieno (es. 200,99 €)

Da 18 a 21 anni:

  • Importo dimezzato (es. 97,67 €)
  • Solo se rispetta requisiti (studio, lavoro, tirocinio, ecc.)

Dopo 21 anni:

  • Assegno termina
  • Eccezione: figli con disabilità (nessun limite età)

5. Genitori separati: come si dividono l’importo?

Affido esclusivo:

  • Tutto al genitore affidatario

Affido condiviso:

  • Genitori scelgono:
    • Opzione A: Tutto su IBAN di un genitore (accordo)
    • Opzione B: 50% su IBAN genitore 1, 50% su IBAN genitore 2

6. Si può ricevere su due IBAN?

, solo in caso di affido condiviso.

  • 50% su IBAN padre
  • 50% su IBAN madre

No ripartizioni diverse (es. 70%-30%).

7. Se non lavoro ho diritto?

, l’Assegno Unico spetta anche a disoccupati e casalinghe/i.

Non serve reddito da lavoro.

Serve solo:

  • Figli a carico
  • Residenza in Italia
  • Cittadinanza/permesso soggiorno

8. L’Assegno Unico è tassato?

No, l’Assegno Unico:

  • Non concorre al reddito IRPEF
  • Non è tassato
  • Non riduce altre prestazioni (dal 2026 neanche l’ISEE)

9. Posso richiedere l’Assegno per figlio in affido?

, l’Assegno spetta anche per:

  • Figli in affidamento preadottivo
  • Figli in affidamento temporaneo
  • Tutori di minori

10. Se ho figli all’estero per studio?

, l’Assegno spetta anche se il figlio:

  • Studia all’estero (università, scuola)
  • Resta residente in Italia
  • Fa parte del nucleo familiare

11. Quando decade la domanda?

La domanda rimane attiva finché:

  • Hai figli a carico
  • Rispetti requisiti

Decade se:

  • Tutti i figli superano 21 anni (senza disabilità)
  • Perdi requisiti residenza/cittadinanza
  • Rinunci esplicitamente

12. Posso modificare l’IBAN dopo aver fatto domanda?

, in qualsiasi momento:

  • Accedi area riservata INPS
  • Modifica domanda Assegno Unico
  • Inserisci nuovo IBAN

Cambia dal mese successivo.

13. L’Assegno Unico sostituisce anche gli assegni familiari del Comune?

No, gli assegni comunali sono separati.

Ogni Comune ha sue regole e criteri.

L’Assegno Unico non li sostituisce né li influenza.

14. Se ho gemelli ricevo il doppio?

, l’Assegno spetta per ogni figlio.

Gemelli = 2 figli = doppio importo.

Esempio:

Nascono gemelli. ISEE 15.000 €.

  • Importo per gemello 1: 200,99 €
  • Importo per gemello 2: 200,99 €
  • Maggiorazione 50% primo anno × 2: 200,99 €
  • Totale: 602,97 €/mese

15. Come faccio domanda?

3 modi:

  1. Online INPS:
    • Sito INPS con SPID/CIE/CNS
    • Sezione “Assegno Unico”
    • Compili domanda guidata
  2. Telefono INPS:
    • Numero verde: 803 164 (da fisso)
    • Numero: 06 164 164 (da mobile)
  3. Patronato:
    • Vai al CAF/Patronato
    • Ti aiutano gratuitamente

16. Quanto tempo per ricevere il primo pagamento?

Se tutto corretto:

  • Domanda a gennaio → primo pagamento fine febbraio/inizio marzo
  • Domanda a giugno → primo pagamento fine luglio

Tempo medio: 30-45 giorni dalla domanda.

17. Posso chiedere arretrati da quando è nato mio figlio?

No, gli arretrati partono dal mese della domanda.

Esempio:

Figlio nato gennaio 2025. Domanda fatta giugno 2025.

  • Ricevi: da giugno 2025 in poi
  • Non ricevi: arretrati gennaio-maggio

Soluzione: fai domanda subito dopo la nascita (anche dal 7° mese gravidanza).

18. Se cambio lavoro devo comunicarlo?

Dipende:

  • Cambi da dipendente a disoccupato: NO, Assegno continua
  • Cambi da disoccupato a lavoratore: SÌ, per maggiorazione secondo percettore
  • Cambi residenza: SÌ, sempre

19. Posso fare domanda durante la gravidanza?

, dal 7° mese di gravidanza.

Serve certificazione medica.

L’Assegno parte dal 7° mese e continua dopo la nascita.

20. L’Assegno Unico si cumula con il bonus asilo nido?

, sono due misure separate e cumulabili.

Puoi ricevere:

  • Assegno Unico: fino a 200 €/mese
  • Bonus nido: fino a 300 €/mese (3.600 €/anno)

Totale: fino a 500 €/mese per figlio piccolo.

Conclusioni

L’Assegno Unico Universale è uno degli aiuti economici più importanti per le famiglie italiane.

Punti chiave da ricordare:

  1. Spetta a tutti (dipendenti, autonomi, disoccupati)
  2. L’ISEE fa la differenza: da 57 € a 200 € al mese per figlio
  3. Nel 2025 importo massimo 200,99 €, minimo 57,45 €
  4. Nel 2026 aumenti dello 1,4-1,7% + riforma ISEE favorevole
  5. Maggiorazioni fondamentali: disabilità, famiglie numerose, secondo percettore
  6. Scadenza ISEE: 28 febbraio per importo pieno, 30 giugno per arretrati

Azione concreta:

Se non hai ancora calcolato il tuo ISEE per il 2025, fallo subito.

La differenza tra ISEE 18.000 € e 16.000 € può valere 400 € all’anno per figlio.

Con 2 figli = 800 €/anno. Con 3 figli = 1.200 €/anno.

Non sono bruscolini.

Per sapere subito a quale fascia appartieni e quanto puoi ricevere, usa il calcolatore ISEE gratuito disponibile qui. Ti guida passo passo e ti dice esattamente quali documenti servono.

Novità 2026:

Tieni d’occhio le modifiche ISEE previste dalla Legge di Bilancio 2026:

  • Franchigia casa molto più alta
  • Nuove maggiorazioni per famiglie numerose
  • Assegno Unico escluso dal calcolo ISEE

Molte famiglie vedranno aumentare l’Assegno anche a parità di reddito.

Disclaimer: Questo articolo fornisce informazioni generali sull’Assegno Unico Universale basate su normativa vigente e previsioni ufficiali. Non costituisce consulenza fiscale o previdenziale personalizzata. Per situazioni specifiche, consulta un CAF, patronato o commercialista. I dati 2026 sono stime basate su fonti ufficiali ma potrebbero subire variazioni.

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Non sono un consulente finanziario, ma un investitore comune che condivide il proprio percorso. Questo articolo è a scopo educativo. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri. La tassazione, i costi e le performance possono differire dai dati storici. Valuta attentamente la tua situazione personale, tolleranza al rischio e obiettivi finanziari. Se hai dubbi, consulta un professionista qualificato.

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