Confronto Broker
Trova il broker più adatto alle tue esigenze di investimento con questo strumento di comparazione personalizzato.
Scegliere il broker giusto può farti risparmiare migliaia di euro in commissioni e semplificarti la vita fiscale. Ma quale scegliere tra decine di opzioni?
In questa guida ti mostro i migliori broker per investire in Italia nel 2025, confrontando commissioni reali, servizi e soprattutto cosa serve davvero a te in base al tuo tipo di investimento.
Perché la Scelta del Broker È Cruciale
Il broker non è “solo” dove compri ETF o azioni. È il partner che gestisce i tuoi soldi per anni, se non decenni.
Un broker sbagliato significa:
- Commissioni alte che erodono i rendimenti
- Dichiarazione dei redditi complicata (se non ha sostituto d’imposta)
- Strumenti limitati o costosi
- Assistenza clienti latitante quando serve
Un broker giusto significa:
- Risparmi centinaia di euro all’anno in costi
- Gestione fiscale automatica (fondamentale in Italia)
- Accesso agli strumenti che ti servono
- Sonni tranquilli
Come Scegliere il Broker Giusto: Le Domande da Farti
Prima di guardare il confronto, rispondi a queste domande:
1. Quanto investi?
- Meno di 10.000€: privilegia commissioni basse per ordine
- 10.000-50.000€: considera piani con canoni fissi
- Oltre 50.000€: guarda anche servizi aggiuntivi e piattaforme professionali
2. Come investi?
- PAC su ETF: cerca broker con PAC gratuiti o a basso costo
- Investimenti occasionali: paga solo quando operi, evita canoni fissi
- Trading attivo: serve piattaforma veloce e costi per ordine bassi
3. Vuoi complicarti la vita con la dichiarazione dei redditi?
- No: scegli SOLO broker con sostituto d’imposta (gestione fiscale automatica)
- Sì, per risparmiare qualcosa: puoi valutare broker esteri in regime dichiarativo
4. Che strumenti ti servono?
- Solo ETF: qualsiasi broker va bene
- Obbligazioni italiane (BTP): non tutti le hanno
- Azioni USA: verifica accesso NYSE e NASDAQ
- Opzioni/derivati: servono piattaforme professionali
Confronto Broker – Le Domande Più Frequenti
È meglio un broker italiano o estero?
Broker italiano (con sostituto d’imposta):
✅ Gestione fiscale automatica
✅ Nessuna dichiarazione redditi da fare
✅ Supporto in italiano
❌ Spesso più costosi
❌ Meno strumenti disponibili
Broker estero (regime dichiarativo):
✅ Commissioni più basse
✅ Più strumenti e mercati
❌ Devi fare dichiarazione redditi da solo
❌ Complessità nella compilazione
❌ Supporto in inglese
Il mio consiglio: Se non sei pratico di dichiarazioni fiscali, scegli SEMPRE un broker con sostituto d’imposta. Il risparmio sui costi non vale lo stress e il rischio di errori fiscali.
Quanto costa davvero un broker?
I costi da considerare sono:
1. Commissioni per ordine
- Da 0€ (alcuni piani Scalable) a 19€ (Fineco su ordini grandi)
- Peso maggiore se operi spesso
2. Canone annuo/mensile
- Da 0€ a 95€/anno
- Peso maggiore se investi poco
3. Commissioni PAC
- Da 0€ (Banca Sella) a 2,95€ per versamento
- Cruciali se fai PAC mensili
4. Cambio valuta
- 0,5-1% su acquisti in dollari/altre valute
- Rilevante per azioni USA
Esempio pratico:
Mario investe 500€/mese in ETF globale (SWDA):
| Broker | Costo annuo |
|---|---|
| Scalable Capital (piano gratuito) | 11,88€ |
| Banca Sella (PAC gratuito) | 0€ |
| Fineco | 95,40€ |
| Trade Republic | 12€ + fiscalista |
Differenza massima: 83€/anno solo di commissioni!
Il broker più economico è sempre il migliore?
No.
Il broker più economico potrebbe:
- Non avere gli strumenti che ti servono
- Obbligarti a fare dichiarazione redditi (costo commercialista: 150-500€)
- Avere un’app/piattaforma frustrante
- Offrire assistenza clienti pessima
Il miglior broker è quello che:
✅ Ha gli strumenti che ti servono
✅ Ti costa poco in base al TUO utilizzo
✅ Ti semplifica la vita fiscale
✅ Ha un’interfaccia che usi volentieri
Posso avere più broker contemporaneamente?
Sì, e spesso conviene.
Esempi pratici:
Strategia 1: PAC + Liquidità
- Banca Sella: PAC gratuiti su ETF
- Trade Republic: conto liquidità al 3,25%
Strategia 2: ETF + Obbligazioni
- Scalable Capital: ETF
- Directa: BTP e obbligazioni italiane
Strategia 3: Italia + USA
- Fineco: tutto il mercato italiano
- Interactive Brokers: azioni USA a basso costo
Attenzione: Più broker = più burocrazia. Ha senso solo se i vantaggi sono evidenti.
Devo per forza usare un broker italiano?
No, ma…
Puoi usare broker esteri (Trade Republic, Interactive Brokers, DEGIRO), MA:
❌ Devi fare dichiarazione redditi da solo
❌ Devi compilare quadro RW (monitoraggio fiscale)
❌ Devi calcolare e pagare tasse su plusvalenze
❌ Devi tenere traccia di tutto
Conviene solo se:
✅ Hai già commercialista che sa gestire broker esteri
✅ Il risparmio è significativo (patrimoni grandi)
✅ Non hai paura della burocrazia
Per la maggior parte degli italiani: meglio sostituto d’imposta.
Come faccio a cambiare broker?
Trasferimento titoli:
- Apri nuovo conto presso broker di destinazione
- Richiedi trasferimento titoli
- Broker di origine trasferisce tutto
- Tempo: 2-6 settimane
Costi:
- Alcuni broker: gratuito
- Altri: 50-150€ a seconda dei titoli
Alternativa più veloce: Vendi tutto, trasferisci soldi, ricompra. Ma Paghi commissioni 2 volte, realizzi plusvalenze (tasse) e sei fuori mercato per giorni.
Il mio consiglio: Se hai pochi soldi, vendi e ricompra. Se hai patrimonio grande, usa trasferimento titoli.
Come Aprire un Conto: Checklist
Prima di aprire un conto broker, assicurati di avere:
Documenti necessari:
✅ Carta d’identità valida
✅ Codice fiscale
✅ Documento che attesti residenza (bolletta, estratto conto)
✅ IBAN conto corrente collegato
Tempo richiesto:
- Registrazione: 10-15 minuti
- Verifica identità: 24-48 ore
- Primo bonifico: 1-3 giorni
Primo deposito:
- Minimo: da 0€ (Scalable, Trade Republic) a 5.000€ (alcuni broker professionali)
Errori da Evitare nella Scelta del Broker
❌ Errore 1: Scegliere solo in base alle commissioni
Esempio: “Trade Republic costa 1€ per ordine, lo prendo!”
Ma poi scopri che devi fare dichiarazione redditi da solo. Costo commercialista: 300€/anno.
Risparmio commissioni: 50€/anno. Saldo: -250€.
❌ Errore 2: Non verificare gli strumenti disponibili
Esempio: Apri il conto con un determinato broker e poi scopri che non hanno BTP.
Risultato: devi aprire secondo broker o rinunciare ai titoli di stato.
❌ Errore 3: Ignorare la fiscalità
Broker estero senza sostituto = devi:
- Dichiarare tutti i capital gain
- Compilare quadro RW
- Calcolare imposte di bollo
- Tenere registri dettagliati
Ti sembra divertente? Allora vai pure. Altrimenti: sostituto d’imposta.
❌ Errore 4: Farsi convincere dalle promozioni
“200€ di bonus se depositi 10.000€!”
Ma:
- Canone 10€/mese = 120€/anno
- Commissioni alte
- Vincolo 12 mesi
Dopo un anno hai perso più di quanto hai guadagnato col bonus.
❌ Errore 5: Non testare la piattaforma prima
Molti broker offrono demo o conti senza deposito minimo.
Testa:
- Velocità dell’app
- Facilità d’uso
- Disponibilità strumenti
- Assistenza clienti
Se ti frustra, cambia. La vita è troppo breve per usare app fatte male.
Prossimi Passi
Ora che sai quale broker scegliere:
- Leggi la recensione completa del broker che ti interessa (link sopra)
- Apri il conto (bastano 15 minuti)
- Fai un piccolo deposito di prova (100-500€)
- Testa la piattaforma prima di trasferire tutto
Ricorda: Il broker perfetto non esiste. Esiste il broker giusto per te, in base a:
- Quanto investi
- Come investi
- Che strumenti usi
- Quanto ti importa della fiscalità
Risorse Utili
📊 Calcolatore Costi Investimento Calcola quanto ti costa davvero investire con ogni broker
📚 Come Investire: Guida Completa Il mio approccio agli investimenti
🧮 Calcolatori Finanziari Strumenti gratuiti per pianificare i tuoi investimenti
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