La promozione al 4% del Conto Arancio ING scade il 30 luglio 2026.
Ho aperto il mio Conto Arancio a novembre 2024 e lo uso ancora oggi per parcheggiare la liquidità che non voglio tenere ferma su un conto corrente a interessi zero. In venti mesi ho visto le condizioni promozionali cambiare più volte, e c’è una modifica importante rispetto all’anno scorso che devi conoscere prima di aprire il conto: la promozione al 4% oggi richiede l’accredito dello stipendio o della pensione. Senza quella condizione, il tasso promozionale non si applica.
In questa recensione trovi come funziona il Conto Arancio, quanto guadagni davvero con esempi su diverse cifre, le condizioni esatte della promozione attuale, i costi, e un confronto aggiornato con le alternative principali. Non sono un consulente finanziario: sono un investitore comune che questo conto lo usa davvero da quasi due anni.
Conto Arancio ING in sintesi
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Interessi deposito | 4% lordo per 12 mesi (con accredito stipendio/pensione ≥ €1.000/mese) |
| Scadenza promozione | 30 luglio 2026 |
| Massimale promo | €50.000 |
| Tasso base post-promo | Non pubblicato sul sito (verificare documentazione contrattuale) |
| Vincoli sul deposito | Nessuno: liquidità totale |
| Canone Conto Più | 5€/mese (azzerabile con stipendio o 1.000€ mensili in entrata) |
| Canone Conto Light | 0€ sempre |
| Bonifici istantanei | Gratuiti su entrambe le versioni |
| Sicurezza | Garantito fino a €100.000 (Fondo Garanzia Olandese DGS) |
| Migliore per | Chi accredita stipendio e vuole liquidità remunerata senza vincoli |
Cos’è il Conto Arancio (spiegato semplice)
Il Conto Arancio ING è composto da due prodotti distinti che lavorano in coppia. Il primo è il Conto Corrente Arancio: il conto su cui transitano stipendio, bollette e pagamenti quotidiani. Il secondo è il Conto Deposito Arancio: il salvadanaio digitale dove parcheggi i soldi che non ti servono subito e che nel frattempo ti fruttano interessi.
Immagina due cassetti affiancati. Nel primo tieni i soldi che usi ogni giorno: paghi la spesa, mandi un bonifico, paghi l’affitto. Nel secondo metti quello che non tocchi per i prossimi mesi, e ogni giorno che passa quei soldi crescono un po’. Quando hai bisogno di qualcosa, sposti dal secondo cassetto al primo in pochi secondi dall’app, senza penali e senza aspettare. Non c’è niente di vincolato, niente da sbloccare, niente da richiedere: il denaro è tuo in qualsiasi momento.
La differenza rispetto a una banca tradizionale è che ING è completamente online. Non esistono sportelli fisici ING in Italia (esiste un punto operativo a Milano per operazioni specifiche, ma non è uno sportello per il pubblico generico). Tutto si fa dall’app o dal sito: apertura del conto, bonifici, spostamenti tra i due conti, estratti conto. Per chi è abituato al digitale è un vantaggio netto. Per chi ha bisogno di andare allo sportello a versare contante o a fare operazioni fisiche, è un limite reale da considerare prima di aprire.
ING opera in Italia dal 2001. Non è una fintech nata ieri: è una banca olandese con oltre 38 milioni di clienti nel mondo, soggetta alla vigilanza della Banca Centrale Europea, con i depositi garantiti fino a 100.000€ dal fondo di garanzia olandese. Ho aperto il conto senza preoccupazioni su questo fronte, e ti spiego perché nella sezione dedicata alla sicurezza.
La promozione attuale: 4% per 12 mesi (scade il 30 luglio)
La promozione prevede un tasso del 4% lordo annuo per i primi 12 mesi sul Conto Deposito Arancio, fino a un massimale di 50.000€. La promozione è valida per le aperture completate entro il 30 luglio 2026: mancano meno di tre settimane da quando scrivo.
Le condizioni per ottenerla sono più stringenti rispetto a quelle del 2024. Per accedere al 4% devi aprire sia il Conto Corrente Arancio che il Conto Deposito Arancio entro il 30 luglio, attivare entrambi entro il 31 agosto 2026, e accreditare stipendio o pensione di almeno 1.000€ al mese entro il 31 ottobre 2026. La condizione dell’accredito va mantenuta ogni mese per tutti i 12 mesi della promozione.
Questa è la modifica più rilevante rispetto a un anno fa. In passato esisteva anche una promozione alternativa al 3,50% per sei mesi senza obbligo di stipendio. Quella non c’è più. Oggi chi non accredita stipendio o pensione non ha accesso a nessuna promozione e riceve solo il tasso base ordinario, che ING non pubblica sul sito e va verificato nella documentazione contrattuale.
In pratica: se sei un lavoratore dipendente o un pensionato con entrate mensili regolari e vuoi spostare l’accredito su ING (o aprire ING come conto aggiuntivo su cui giri mensilmente almeno 1.000€ tramite bonifico), la promozione funziona senza problemi. Se sei freelance con reddito variabile, hai già lo stipendio accreditato altrove e non vuoi spostarlo, o non hai entrate mensili costanti, il 4% non è per te.
Vale la pena aprire adesso, a ridosso della scadenza? Dipende dalla situazione. Se le condizioni ti si addicono, non c’è motivo di aspettare: le promozioni successive potrebbero essere meno favorevoli. Nella storia del Conto Arancio le promozioni si sono sempre susseguite, ma a tassi e condizioni che cambiano. Aprire a luglio con il 4% garantito per 12 mesi è più sicuro di sperare che ad agosto ING rilanci qualcosa di equivalente.
Quanto rende davvero: i numeri concreti (aggiornati luglio 2026)
Il tasso del 4% è lordo. Per capire quanto ti entra davvero in tasca, devi sottrarre la tassazione del 26% sugli interessi e l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale depositato al 31 dicembre. Ti faccio tre esempi concreti.
Con 10.000€ depositati per 12 mesi al 4%, gli interessi lordi sono 400€. La tassazione del 26% toglie 104€. L’imposta di bollo (0,20% su 10.000€) toglie altri 20€. Netto in tasca: 276€.
Con 20.000€: interessi lordi 800€, tasse 208€, bollo 40€. Netto in tasca: 552€.
Con 50.000€ (il massimale della promozione): interessi lordi 2.000€, tasse 520€, bollo 100€. Netto in tasca: 1.380€.
Se depositi più di 50.000€, la parte eccedente è remunerata al tasso base ordinario, che non è pubblicato. Dal punto di vista pratico, se hai cifre superiori da parcheggiare conviene distribuirle su più prodotti piuttosto che lasciare tutto su ING oltre il massimale promozionale.
Un confronto che aiuta a mettere le cose in prospettiva: con l’inflazione italiana che in questi mesi si è riportata intorno al 2,5-3%, 10.000€ perdono ogni anno tra 250 e 300€ di potere d’acquisto reale. Con i 276€ netti del Conto Arancio ci vai quasi in pari nel primo anno. Non è ricchezza, ma è evitare di perdere soldi lasciandoli fermi su un conto corrente ordinario.
C’è un dettaglio operativo che molti scoprono solo dopo l’apertura: gli interessi vengono accreditati il 31 dicembre di ogni anno, non ogni mese. Maturano giorno per giorno sulla giacenza effettiva, ma arrivano tutti insieme a fine anno. Se chiudi il conto prima del 31 dicembre, ricevi comunque gli interessi maturati fino a quel giorno. Non è un problema pratico, ma è diverso psicologicamente da un conto che ti accredita qualcosa mensilmente.
💡 Vuoi fare un confronto personalizzato? Usa il nostro calcolatore dell’interesse composto per vedere quanto renderebbero i tuoi risparmi nel tempo.
Cosa succede dopo la promozione: il secondo anno
Dopo i 12 mesi al 4%, il tasso torna a quello base ordinario. ING non pubblica questo numero sul sito principale: è indicato nella documentazione contrattuale che ricevi all’apertura. Sulla base di quanto riportato da altri utenti e da fonti aggiornate, si tratta di un tasso significativamente inferiore alla promozione, ma non posso darti una cifra precisa senza verificare le condizioni in vigore al momento in cui leggi questo articolo.
Questa è la parte che molti valutano con troppa leggerezza al momento dell’apertura. Sai con certezza cosa guadagni nei primi 12 mesi. Il secondo anno è incerto, e ING può modificare il tasso base quando vuole. Se pianifichi solo sul primo anno va bene, ma devi ricordarti di rivalutare prima che scada la promozione.
La strategia che ho adottato io è semplice: uso il Conto Arancio come parcheggio per la liquidità durante l’anno promozionale, con un promemoria in calendario per il mese undici dall’apertura. A quel punto confronto il tasso base che ING applica in quel momento con le alternative disponibili e decido. Le opzioni sono tre: restare su ING se il tasso è accettabile (o se nel frattempo ING ha rilasciato una nuova promozione per i clienti esistenti, cosa che succede ma non è garantita), spostare la liquidità su un’alternativa che in quel momento offre condizioni migliori senza promozioni temporanee, oppure investire una parte in strumenti con rendimento atteso più alto: BTP, ETF obbligazionari a breve scadenza, o altro secondo la tua tolleranza al rischio.
Il punto pratico: mettiti il promemoria adesso. Tredici mesi di rendimento al 4% e poi un anno allo 0,X% cambia significativamente il calcolo complessivo. La rivalutazione richiede 30 minuti, non è un impegno gravoso, ma richiede di non dimenticarselo.
Quanto costa davvero
ING offre due versioni del conto corrente, e la differenza principale sta nei prelievi agli ATM e nei servizi aggiuntivi.
| Caratteristica | Conto Light | Conto Più |
|---|---|---|
| Canone mensile | 0€ (sempre) | 5€/mese (azzerabile*) |
| Carta di debito | 3€ una tantum | Gratis |
| Prelievi ATM in Italia | 0,95€ per prelievo | Gratis |
| Prelievi ATM zona euro | Commissioni variabili | Gratis |
| Bonifici SEPA | Gratis | Gratis |
| Bonifici istantanei | Gratis | Gratis |
| Bollettini, CBILL | 1,50–2,50€ | Gratis |
*Il canone del Conto Più si azzera con l’accredito di stipendio o pensione, oppure con un bonifico mensile in entrata di almeno 1.000€.
Con le condizioni promozionali attuali, la scelta è quasi semplificata da sola. Per ottenere il 4% devi accreditare lo stipendio. Lo stipendio accreditato azzera il canone del Conto Più. Quindi con la promozione attiva, il Conto Più non ti costa nulla e ti dà prelievi gratis in Italia e zona euro, bollettini gratis e tutti i servizi inclusi. Il Conto Light ha senso solo per chi vuole un conto operativo senza accreditarci nulla, ma in quel caso, come ho detto, non ottieni nemmeno la promozione.
I bonifici istantanei gratuiti sono il dettaglio che in molti sottovalutano. Moltissime banche fanno ancora pagare 1-2€ a bonifico istantaneo. Se li usi anche solo quattro o cinque volte al mese, il risparmio annuale è reale e si somma agli interessi nel calcolo del vantaggio complessivo. Nel mio caso, i bonifici istantanei gratis valgono circa un terzo degli interessi netti su 10.000€ su base annua.
L’imposta di bollo: quanto paga ING per te
L’imposta di bollo si applica in modo diverso alle due componenti del conto, e va sempre inclusa nei calcoli di rendimento reale.
Sul Conto Corrente Arancio si applica l’imposta fissa di 34,20€ all’anno, ma solo se la giacenza media annua supera i 5.000€. Chi tiene pochi soldi sul conto corrente e parcheggia tutto sul deposito normalmente non raggiunge questa soglia e non paga nulla sulla parte corrente.
Sul Conto Deposito Arancio si applica invece lo 0,20% annuo calcolato sul saldo al 31 dicembre. Con 10.000€ depositati sono 20€; con 25.000€ sono 50€; con 50.000€ sono 100€. ING addebita l’imposta automaticamente: non devi fare nulla e non hai nulla da dichiarare nel 730.
Questo è uno dei vantaggi concreti di ING rispetto a broker come Trade Republic o Scalable Capital, che non fanno da sostituto d’imposta per gli investitori italiani. Con quei broker gli interessi sulla liquidità vanno dichiarati autonomamente nel modello Redditi ogni anno. Non è complicatissimo, ma è un adempimento in più. Con ING non ci pensi.
Come funziona nella pratica: apertura e gestione quotidiana
L’apertura del conto richiede 15-20 minuti online. Compili il modulo sul sito ING, ti identifichi tramite SPID o CIE (oppure con una videochiamata con un operatore, proposta come alternativa), carichi un selfie e il documento d’identità. L’attivazione completa avviene in 2-3 giorni lavorativi.
Dopo l’attivazione devi fare un primo bonifico da un tuo altro conto a tuo nome, anche 10€ vanno bene, per sbloccare operativamente il conto. È una misura di sicurezza standard per le banche online, non un requisito strano: serve a verificare che il conto di provenienza sia intestato a te. Il Conto Deposito Arancio si apre poi dall’app in meno di un minuto come prodotto aggiuntivo, non è un conto separato da aprire su un altro sito.
La gestione quotidiana è tutta tramite app o browser. L’app funziona bene: non si impalla, le notifiche arrivano in tempo reale, e spostare denaro tra conto corrente e deposito richiede dieci secondi. Apple Pay e Google Pay sono supportati. Puoi bloccare e sbloccare la carta direttamente dall’app, senza chiamare nessuno.
Una cosa che ho imparato con l’uso: conviene tenere una piccola riserva sul conto corrente per i pagamenti quotidiani (500-1.000€) e spostare tutto il resto sul deposito. Lo spostamento è istantaneo, quindi se ti serve qualcosa in più lo recuperi in pochi secondi, ma nel frattempo i soldi girano al tasso più alto. Non è una strategia elaborata: è solo non lasciare soldi fermi sul corrente quando il deposito è raggiungibile con un tap.
L’assistenza clienti è disponibile via chat nell’app, telefono e email. I tempi di risposta nella mia esperienza sono stati accettabili: chat entro 10-15 minuti nelle ore lavorative, email entro 24-48 ore. Non esistono sportelli fisici dove andare di persona: se hai bisogno di qualcosa in modo urgente, il canale è il telefono.
La sicurezza dei tuoi soldi
ING Italia è la filiale italiana di ING Bank N.V., con sede legale nei Paesi Bassi. I tuoi depositi sono protetti dal fondo di garanzia olandese (Depositogarantiestelsel, DGS) fino a 100.000€ per depositante, per banca. La copertura è identica a quella del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano, perché la normativa europea armonizza i livelli di tutela in tutta l’Unione tramite la direttiva DGSD 2014/49/UE.
In pratica, la differenza con una banca italiana è puramente burocratica: se dovessi attivare la garanzia in caso di fallimento della banca (scenario estremo e storicamente rarissimo), la procedura seguirebbe le leggi olandesi invece di quelle italiane. Il livello di protezione è lo stesso.
ING Bank esiste dal 1991, ha rating investment grade da Moody’s, S&P e Fitch, ed è soggetta alla vigilanza della BCE come tutte le banche europee di grandi dimensioni. Il profilo di rischio è comparabile a quello delle principali banche commerciali italiane, non a quello di una fintech con tre anni di storia.
Per chi vuole distribuire la liquidità su più istituti per restare sotto la soglia dei 100.000€ su ciascuno (strategia sensata per chi ha cifre elevate), ING conta come istituto separato rispetto alle banche italiane. Avere 50.000€ su ING e 50.000€ su una banca italiana significa avere 100.000€ interamente garantiti su ciascun istituto, non 100.000€ in totale.
Confronto con le alternative (luglio 2026)
Come si posiziona il Conto Arancio rispetto alle alternative più usate in questo momento?
ING vs Trade Republic
Trade Republic è il confronto più frequente. Offre interessi sulla liquidità non investita senza necessità di accreditare stipendio, senza vincoli e senza scadenze promozionali. Il tasso dipende dai tassi BCE ed è variabile: verifica il valore attuale sul sito di Trade Republic prima di decidere, perché cambia regolarmente. Trovi tutti i dettagli nella nostra recensione completa di Trade Republic.
Con le condizioni attuali il confronto si riassume così: ING offre il 4% per chi ha lo stipendio da accreditare, ma è una promozione temporanea che scade. Trade Republic offre interessi strutturali senza condizioni particolari, probabilmente a un tasso inferiore al 4% promozionale ING, ma stabili nel tempo.
C’è però una differenza che conta più del tasso nel lungo periodo: il trattamento fiscale. ING è sostituto d’imposta e gestisce tutto automaticamente. Trade Republic non lo è per gli investitori italiani: gli interessi sulla liquidità vanno dichiarati autonomamente nel modello Redditi. Non è una cosa complicatissima, ma è un adempimento in più ogni anno. Chi già dichiara plusvalenze da investimenti non ci vede un problema aggiuntivo significativo. Chi vuole tenere la contabilità fiscale il più semplice possibile trova ING più comodo.
ING vs Scalable Capital
Scalable Capital è primariamente un broker ETF, non una banca. Offre interessi sulla liquidità non investita ai clienti del piano a pagamento, ma verifica il tasso attuale sul loro sito prima di qualsiasi calcolo: cambia spesso. La nostra recensione di Scalable Capital ha i dettagli aggiornati.
La combinazione liquidità più investimenti su un’unica piattaforma è il vantaggio principale di Scalable. Se hai già un PAC attivo lì, tenere anche la liquidità sulla stessa piattaforma ha senso dal punto di vista della semplicità gestionale. Come Trade Republic, anche Scalable non fa da sostituto d’imposta in Italia.
ING vs Hype
Hype è un conto di pagamento, non un conto deposito nel senso tradizionale. Gli interessi che offre sulla liquidità sono marginali rispetto alle alternative discusse qui. Il confronto con ING non è molto significativo perché servono esigenze diverse: Hype per i pagamenti quotidiani e il cashback, ING per far fruttare la liquidità. Molti li usano in parallelo senza che l’uno escluda l’altro. Trovi la recensione completa di Hype se vuoi valutare i due in combinazione.
ING vs conti deposito vincolati
I conti deposito vincolati di banche specializzate possono offrire tassi superiori al 4% su orizzonti di 12-24 mesi, ma con una differenza sostanziale: il vincolo. Non puoi prelevare prima della scadenza senza penali significative o senza perdere parte degli interessi maturati.
Se hai liquidità che sai con certezza di non toccare per 12-24 mesi, un conto vincolato può rendere di più. Se hai liquidità che potrebbe servirti nel corso dell’anno (fondo emergenza, anticipo per un acquisto, riserva per opportunità), la flessibilità del Conto Arancio vale la possibile differenza di tasso. Puoi confrontare le condizioni aggiornate dei principali conti vincolati nella nostra guida ai migliori conti deposito.
Tabella di confronto rapido
| Prodotto | Interessi | Vincoli | Sostituto d’imposta | Migliore per |
|---|---|---|---|---|
| ING Conto Arancio | 4% x 12 mesi (con stipendio, fino al 30/07)* | No | Sì | Chi accredita stipendio, vuole liquidità + semplicità fiscale |
| Trade Republic | Variabile BCE (senza condizioni)* | No | No | Chi investe in ETF e vuole interessi sulla liquidità |
| Scalable Capital | Variabile (piano a pagamento)* | No | No | Chi investe in ETF + vuole interessi sulla liquidità |
| Hype | Marginale* | No | Sì | Pagamenti quotidiani + cashback |
| Moneyfarm | Rendimento ETF | No | Sì | Gestione delegata degli investimenti |
| Conti vincolati | Potenzialmente superiore al 4%* | Sì (12-24 mesi) | Sì | Chi non tocca i soldi per 1-2 anni |
*Tassi indicativi luglio 2026, soggetti a variazione. Verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali prima di aprire qualsiasi conto.
A chi conviene il Conto Arancio ING (e a chi no)
Con le condizioni attuali, il Conto Arancio conviene chiaramente a chi ha uno stipendio o una pensione da accreditare e ha liquidità tra 5.000€ e 50.000€ che non vuole lasciare ferma a zero interessi, ma che potrebbe aver bisogno di toccare nel corso dell’anno. Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, usi già online banking per le operazioni quotidiane e vuoi il massimo della semplicità fiscale (sostituto d’imposta incluso, niente da fare nel 730), il Conto Arancio in questo momento fa esattamente quello che promette.
I bonifici istantanei gratuiti lo rendono interessante anche come conto operativo principale, non solo come deposito. Se la tua banca attuale ti fa pagare i bonifici istantanei, il risparmio annuale su quel fronte si somma agli interessi nel calcolo del vantaggio complessivo.
Non conviene se non puoi o non vuoi accreditare lo stipendio: senza quella condizione non ottieni la promozione al 4% e il conto perde il suo vantaggio principale. Non conviene se hai bisogno di versare contante con regolarità (ING non ha sportelli fisici dove farlo). Non conviene se prelevi contante spesso e scegli il Conto Light (0,95€ a prelievo si sommano in fretta: dieci prelievi al mese fanno 114€ all’anno, che mangiano quasi la metà degli interessi netti su 10.000€). Non conviene come soluzione di lungo termine dopo la scadenza dei 12 mesi promozionali, a meno che tu non rivaluti attivamente la situazione prima che scada la promo.
Per chi non ha stipendio da accreditare, in questo momento le alternative strutturali come Trade Republic e Scalable Capital offrono interessi sulla liquidità senza condizioni particolari, con le implicazioni fiscali diverse che ho descritto sopra.
La mia opinione dopo quasi due anni di utilizzo
Ho aperto il Conto Arancio a novembre 2024 per parcheggiare circa 15.000€ che tenevo fermi su un conto corrente tradizionale a interessi zero. La promozione di allora aveva condizioni diverse: non richiedeva l’accredito dello stipendio, e c’era anche l’alternativa al 3,50% senza condizioni. Ho fatto un bonifico mensile per soddisfare i requisiti senza dover spostare il domicilio bancario principale.
Con 15.000€ al 4% lordo per 12 mesi, gli interessi netti dopo tasse e bollo sono stati circa 444€. Non sono soldi che cambiano la vita, ma sono soldi che prima perdevo. Li ho usati per pagarmi un weekend fuori. Non è un rendimento entusiasmante in assoluto, ma per della liquidità che comunque tenevo lì, è tutto guadagno.
Quello che ho apprezzato di più non è però il rendimento: sono i bonifici istantanei gratuiti. Prima pagavo 1,50€ a botta, quattro o cinque volte al mese, che faceva circa 90€ all’anno solo per mandare soldi. Su ING è zero. Quel risparmio non appare nei fogli Excel sul rendimento, ma nella pratica è reale.
L’app funziona bene. Non è la più moderna visivamente (moltissimo arancione), ma è veloce, stabile e le operazioni si fanno senza intoppi. Spostare denaro tra i due conti richiede dieci secondi. L’assistenza risponde in tempi ragionevoli.
Una cosa che migliorerei: la trasparenza sul tasso base post-promozione. Non pubblicarlo sul sito principale significa che per capire cosa ti aspetta al tredicesimo mese devi andare a leggere la documentazione contrattuale. Sarebbe più onesto mostrare entrambe le cifre fin dall’inizio, perché la differenza tra 4% e tasso base è la variabile che più cambia il calcolo complessivo nel tempo.
Domande frequenti
Il Conto Arancio ING è sicuro?
Sì. ING è una banca europea con oltre 38 milioni di clienti, soggetta alla vigilanza della BCE e con rating investment grade da Moody’s, S&P e Fitch. I depositi sono protetti fino a 100.000€ dal fondo di garanzia olandese, che ha la stessa validità del fondo italiano in tutta l’UE. ING opera in Italia dal 2001.
Posso aprire il conto senza accreditare lo stipendio?
Puoi aprire il Conto Corrente Arancio senza accreditare lo stipendio, ma in quel caso non accedi alla promozione al 4%. Il conto funziona normalmente per bonifici, pagamenti e deposito, ma il tasso di interesse è quello base ordinario, che ING non pubblica sul sito. Se il tuo obiettivo principale è l’interesse promozionale, l’accredito dello stipendio o della pensione (o di un bonifico mensile di almeno 1.000€) è obbligatorio con le condizioni in vigore fino al 30 luglio 2026.
Gli interessi vengono accreditati ogni mese?
No. Gli interessi maturano ogni giorno sulla giacenza effettiva, ma vengono accreditati il 31 dicembre di ogni anno. Se chiudi il conto prima del 31 dicembre, ricevi comunque tutti gli interessi maturati fino al giorno di chiusura. Se prelevi parte del denaro durante l’anno, gli interessi su quella parte vengono calcolati fino al giorno del prelievo e accreditati a fine anno.
Il Conto Arancio ha il sostituto d’imposta?
Sì. ING calcola e versa automaticamente il 26% di tassazione sugli interessi e lo 0,20% di imposta di bollo sul deposito. Non devi dichiarare nulla nel 730 o nel modello Redditi (salvo casi particolari). Questo è un vantaggio concreto rispetto a broker come Trade Republic o Scalable Capital, che non fanno da sostituto d’imposta per gli investitori italiani e richiedono la dichiarazione autonoma degli interessi ogni anno.
Cosa succede se prelevo prima del 31 dicembre?
Puoi prelevare quando vuoi senza penali. Gli interessi maturati fino al giorno del prelievo vengono calcolati e accreditati il 31 dicembre. Esempio: depositi 10.000€ il 1° gennaio, prelevi 5.000€ il 30 giugno. Ricevi gli interessi su 10.000€ per sei mesi più gli interessi su 5.000€ per i sei mesi successivi. Nessuna penalizzazione, nessuna perdita retroattiva sugli interessi già maturati.
Conto Light o Conto Più: quale scegliere?
Con la promozione attuale devi accreditare lo stipendio, e lo stipendio accreditato azzera automaticamente il canone mensile di 5€ del Conto Più. Con il Conto Più hai prelievi gratis in Italia e zona euro, bollettini gratis e tutti i servizi inclusi. In questo scenario, il Conto Più non ti costa nulla e offre più servizi del Conto Light: è quasi sempre la scelta giusta per chi accede alla promozione. Il Conto Light ha senso solo per chi apre il conto senza accreditarci nulla, ma in quel caso non ottieni nemmeno il 4%.
Quanto rende il Conto Arancio dopo i 12 mesi di promo?
Questo è il punto meno trasparente dell’offerta. ING non pubblica il tasso base ordinario sul sito principale, e rimanda alla documentazione contrattuale. Il tasso base è significativamente inferiore al 4% promozionale. Se al tredicesimo mese non trovi una nuova promozione attiva su ING (per te come cliente esistente), vale la pena confrontare le alternative e spostare la liquidità se esistono condizioni migliori altrove.
Quanto tempo ci vuole per aprire il conto?
L’apertura online richiede 15-20 minuti. L’attivazione avviene in 2-3 giorni lavorativi. Dopo l’attivazione fai un primo bonifico di qualsiasi cifra da un tuo altro conto per sbloccare il conto, poi apri il Conto Deposito Arancio dall’app in meno di un minuto. Servono documento d’identità valido, codice fiscale, residenza in Italia e SPID o CIE per l’identificazione (o videochiamata in alternativa). Non serve andare in filiale, non serve firmare nulla su carta.
Posso chiudere il conto quando voglio?
Sì, in qualsiasi momento senza penali. Svuoti il conto con un bonifico verso un tuo altro conto, richiedi la chiusura via app, telefono o email, e ricevi gli interessi maturati fino al giorno di chiusura. Non ci sono costi di chiusura. L’imposta di bollo viene calcolata pro-rata per i mesi di possesso del conto nell’anno in corso.
Vale la pena? Il verdetto finale
Il Conto Arancio ING è un prodotto solido per quello che promette: liquidità accessibile in qualsiasi momento, con un rendimento decente nel primo anno promozionale. Non è la scelta giusta per tutti, e le condizioni attuali (stipendio obbligatorio per il 4%) lo rendono meno universale rispetto al passato.
Se hai lo stipendio da accreditare, hai liquidità ferma tra 5.000€ e 50.000€, e vuoi una banca online strutturata con sostituto d’imposta incluso, il Conto Arancio in questo momento fa bene il suo lavoro. La promozione al 4% scade il 30 luglio: se le condizioni fanno al caso tuo, non c’è motivo di aspettare.
Se non hai lo stipendio da accreditare, valuta Trade Republic o Scalable Capital per gli interessi sulla liquidità senza condizioni particolari, tenendo conto delle implicazioni fiscali diverse che ho descritto. Se sai di non toccare i soldi per 12-24 mesi, guarda anche i conti deposito vincolati nel nostro confronto aggiornato.
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Non sono un consulente finanziario, ma un investitore comune che condivide il proprio percorso. Questo articolo è a scopo educativo. Le performance passate non garantiscono rendimenti futuri. La tassazione, i costi e le performance possono differire dai dati storici. Valuta attentamente la tua situazione personale, tolleranza al rischio e obiettivi finanziari. Se hai dubbi, consulta un professionista qualificato.