GameStop: un nuovo capitolo della saga?

Vendere allo scoperto, short squeeze, put/call ratio, short interest, fair value e così via. Termini che probabilmente avete sentito ma che non vi dicono niente.

Gamestop è stata protagonista di un evento storico piuttosto unico nel suo genere. Un gruppo estremamente cospicuo di investitori retail si è coalizzato contro i grandi hedge funds speculativi e li ha messi alle corde, facendo esplodere il prezzo del titolo quando il mercato ormai lo dava per morto.

Le dinamiche di cosa è successo e perché, tuttavia, sono molto più complesse di così e anche se la narrativa vuole la sua parte e le storie di Davide contro Golia piacciono sempre molto, è utile capire quali sono state le dinamiche che hanno portato a quell’evento. Anche perché è probabile (ma non certo) che potrebbe riaccadere oggi.

Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza su cosa è successo a Gamestop (GME) nell’ormai lontano 2021 e cosa sta succedendo adesso.

Prima di tutto però è necessario fare un po’ di “spiegone” teorico per avere chiare le basi.

Cosa significa vendere allo scoperto

Vendere allo scoperto, assumere una posizione corta o andare short significa scommettere che il prezzo del sottostante cali nel tempo. La strategia è relativamente semplice. Ecco come funziona:

  1. Prendere in prestito azioni: un investitore prende in prestito azioni di una società da un broker e le vende immediatamente al prezzo di mercato corrente.
  2. Attendere il calo del prezzo: l’investitore spera che il prezzo delle azioni scenda.
  3. Ricomprare a prezzo inferiore: una volta che il prezzo delle azioni è sceso, l’investitore ricompra le azioni a un prezzo inferiore.
  4. Restituire le azioni: l’investitore restituisce le azioni prese in prestito al broker, guadagnando la differenza tra il prezzo di vendita iniziale e il prezzo di acquisto più basso.

In realtà esiste un altro metodo per beneficiare dal calo del prezzo di un titolo che è quello di affidarsi ai derivati (principalmente opzioni, ma anche warrants, cfd a leva e non, etf short e così via).

La strategia più utilizzata però direi senza dubbio che è quella di investire in opzioni. Senza entrare troppo nel dettaglio, esistono due tipi di opzioni:

  • Opzione Call (di acquisto): dà al titolare il diritto di acquistare un’attività sottostante (ad esempio azioni) a un prezzo specifico (prezzo di esercizio o strike price) entro una certa data (data di scadenza). Chi acquista una call spera che il prezzo dell’attività sottostante aumenti, così da poter acquistare a un prezzo inferiore rispetto al mercato.
  • Opzione Put (di vendita): dà al titolare il diritto di vendere un’attività sottostante a un prezzo specifico entro una certa data. Chi acquista una put spera che il prezzo dell’attività sottostante diminuisca, così da poter vendere a un prezzo superiore rispetto al mercato.

E’ possibile beneficiare in due modi del calo del prezzo di un titolo: acquistando opzioni put oppure assumere posizioni corte su (vendere) opzioni call. Le differenze tra le due strategie sono illustrate nella tabella di seguito.

CaratteristicaAcquistare una PutVendere una Call
ObiettivoProteggersi o speculare sul ribassoGuadagnare il premio
RischioLimitato al premio pagatoIllimitato (teoricamente)
Profitto PotenzialeSignificativo se il prezzo scendeLimitato al premio ricevuto
Posizione del MercatoRibassistaRibassista o neutrale
EsercizioHai il diritto di vendereSei obbligato a vendere se l’opzione è esercitata

Ed ecco che entra in gioco il put/call ratio (PCR). Il put/call ratio è considerato un indicatore di sentiment di mercato, utilizzato per identificare il grado di ottimismo o pessimismo degli investitori. In generale:

  • Rapporto basso (inferiore a 1): Indica che gli investitori stanno acquistando più opzioni call rispetto alle put. Questo è visto come un segnale di ottimismo, poiché gli investitori si aspettano che i prezzi delle azioni aumentino.
  • Rapporto alto (superiore a 1): Indica che gli investitori stanno acquistando più opzioni put rispetto alle call. Questo è visto come un segnale di pessimismo, poiché gli investitori si aspettano che i prezzi delle azioni diminuiscano.

Un altro indicatore fondamentale è lo short interest. Lo short interest rappresenta il numero totale di azioni di una specifica società che sono state vendute allo scoperto ma non ancora ricomprate o coperte. In altre parole, è il numero di azioni che gli investitori hanno preso in prestito e venduto nella speranza che il prezzo delle azioni scenda.

E’ un indicatore fondamentale per capire il sentiment di mercato nei confronti di un certo titolo e se c’è spazio di manovra per uno short squeeze.

Cosa è uno short squeeze

Supponiamo che tu e un gruppo di amici stiate pianificando un viaggio in una popolare località turistica. Normalmente, sapete che ci sono sempre molte stanze disponibili in vari alberghi, quindi alcuni di voi decidono di aspettare l’ultimo momento per prenotare, pensando che i prezzi scenderanno perché gli alberghi vorranno riempire le stanze vuote.

Ora, immagina che alcuni degli amici, che chiameremo “gli scettici”, siano così sicuri che ci saranno sempre stanze disponibili che decidono di fare una scommessa. Scommettono che il prezzo delle stanze calerà man mano che si avvicina la data del viaggio, poiché gli alberghi non vogliono restare con stanze vuote. Per fare questa scommessa, si impegnano a comprare le stanze in futuro, sperando di pagarle meno del prezzo attuale.

Tuttavia, accade qualcosa di inaspettato. Un grande evento viene annunciato nella stessa località durante le date del vostro viaggio, e improvvisamente, la domanda di stanze d’albergo esplode. Le stanze cominciano a riempirsi rapidamente e i prezzi iniziano a salire, non a scendere. A questo punto, gli scettici iniziano a preoccuparsi. Si rendono conto che, se non comprano subito le stanze, i prezzi continueranno a salire e potrebbero non trovare più disponibilità. Quindi, corrono a prenotare le stanze immediatamente, ma così facendo, contribuiscono ulteriormente all’aumento dei prezzi, poiché aumentano ancora di più la domanda.

Questo scenario di panico e corsa all’acquisto è molto simile a ciò che accade durante uno “short squeeze”. Quando molti investitori scommettono contro una determinata azione e improvvisamente il prezzo dell’azione inizia a salire invece che scendere, questi investitori si affrettano a comprare l’azione per coprire le loro posizioni e limitare le perdite. Questo acquisto improvviso e forzato fa salire ulteriormente il prezzo dell’azione, creando una sorta di spirale ascendente.

La teoria del prospetto di Kahneman è piuttosto chiara: le persone, siano esse investitori retail o hedge funds, odiano perdere più di quanto non amino vincere.

Cosa è successo nel 2021 e il ruolo di Roaring Kitty (aka DeepFuckingValue)

All’inizio del 2021, le azioni di GameStop hanno visto un aumento incredibile e senza precedenti. Questo aumento è stato innescato da un gruppo di investitori al dettaglio che si sono organizzati su piattaforme di social media, in particolare Reddit. Le azioni di GameStop, che erano scambiate a meno di $20 all’inizio di gennaio 2021, sono salite a un massimo storico di $483 il 28 gennaio 2021. Questo aumento esplosivo è stato il risultato di una combinazione di fattori, tra cui uno “short squeeze” orchestrato dagli investitori al dettaglio contro i grandi hedge fund che avevano massicciamente shortato le azioni di GameStop (uno tra tutti Melvin Capital, che ha chiuso i battenti poco tempo dopo).

Il Ruolo di Roaring Kitty e del sub Wallstreetbets

Keith Gill, noto sui social media come “Roaring Kitty” su YouTube e “DeepFuckingValue” su Reddit, è stato una delle figure chiave in questa storia. Gill, un investitore individuale e analista finanziario, ha iniziato a investire in GameStop già nel 2019, credendo fermamente nel potenziale di ripresa dell’azienda nonostante la sua performance finanziaria debole.

Gill ha iniziato a condividere le sue analisi e le sue opinioni su GameStop sui social media (in particolare su Reddit, sul sub Wallstreetbets), dimostrando che l’azienda era sottovalutata e aveva potenziale di crescita, specialmente con la possibilità di trasformazione digitale sotto la nuova leadership di Ryan Cohen. Le sue analisi ben dettagliate e il suo entusiasmo hanno attratto una grande comunità di investitori al dettaglio. Gill ha sostenuto che le azioni di GameStop erano significativamente shortate da vari hedge fund, creando un’opportunità per un “short squeeze”.

La sua testardaggine (è stato spesso utilizzato nei suoi confronti il termine “diamond hands” data la sua estrema freddezza nel mantenere aperte le posizioni, anche quando i suoi profitti erano passati da poche migliaia a milioni di dollari) e il suo impegno hanno ispirato migliaia di altri piccoli investitori a comprare azioni di GameStop, contribuendo all’aumento vertiginoso del prezzo delle azioni.

WallStreetBets ha giocato un ruolo cruciale nella spinta delle azioni di GameStop. Gli utenti del subreddit hanno raccolto le analisi di Roaring Kitty e hanno identificato l’opportunità di uno short squeeze. Migliaia di membri hanno iniziato a comprare azioni di GameStop e opzioni call, aumentando la domanda e spingendo il prezzo delle azioni sempre più in alto.

Il movimento coordinato degli utenti di WallStreetBets ha creato una pressione enorme sugli hedge fund che avevano shortato le azioni. Molti di questi hedge fund sono stati costretti a coprire le loro posizioni, comprando azioni a prezzi elevati, il che ha ulteriormente alimentato l’aumento del prezzo delle azioni. Questo fenomeno ha esposto le vulnerabilità degli hedge fund e ha sollevato domande sulla regolamentazione nei mercati finanziari.

L’incredibile aumento del prezzo delle azioni ha dato a GameStop una visibilità globale e una maggiore liquidità finanziaria. La società ha approfittato della situazione per raccogliere capitale attraverso il collocamento di nuove azioni, che ha utilizzato per ripagare debiti e finanziare piani di trasformazione.

Nel mentre, Keith Gill è diventato una figura iconica nel mondo degli investimenti al dettaglio, dimostrando che un singolo investitore può avere un impatto significativo sui mercati. WallStreetBets ha visto un’esplosione di popolarità, attirando milioni di nuovi membri e diventando una piattaforma influente per i piccoli investitori.

Qual è la situazione attuale di GameStop?

Perché siamo a parlarne nuovamente nel 2024?

Principalmente perché, dopo lo short squeeze del 2021, per quasi 3 anni GME è stata territorio selvaggio di operazioni di speculazione aggressive. Il prezzo è tornato intorno ai 10$ per azione, ma a il 13 maggio 2024 Roaring Kitty ha postato una immagine sul suo profilo Twitter. Questo ha riacceso le speranze di un nuovo short squeeze, anzi, come viene definito oggi, l’aspettativa è di assistere al MOASS (Mother Of All Short Squeeze).

Fonte: X

In concomitanza di questo evento, Keith Gill ha mostrato il suo attuale portafoglio. L’ultimo aggiornamento disponibile che abbiamo è quello del 7 giugno condiviso durante una live su YouTube, dove Gill ha mostrato un’esposizione di 5 milioni di azioni GME acquistate poco sopra a 21$ dollari per azione e una consistente quantità di opzioni call con strike a 20$ ed expiration date al 21 giugno.

Fonte: YouTube

E’ chiaro quindi che l’hype e la FOMO dietro a questa nuova ondata di hold su GME è forte. Ma ha alle spalle qualcosa di concreto oppure è solo aria fritta?

Breve analisi del titolo

Dal 2020 al 2024, i ricavi di GameStop sono diminuiti da 6.466 milioni di dollari a 5.272,8 milioni di dollari, segnalando difficoltà nell’attrarre e mantenere clienti in un mercato competitivo. Nonostante il calo delle vendite, il margine lordo è migliorato al 24,5% nel 2024 rispetto al 22,4% nel 2022, grazie a una gestione più efficiente dei costi.

Il reddito operativo è rimasto negativo, ma le perdite si sono ridotte significativamente nel 2024, indicando una possibile inversione di tendenza nella gestione aziendale. L’utile netto è migliorato notevolmente, passando da una perdita di 470,9 milioni di dollari nel 2020 a un utile di 6,7 milioni di dollari nel 2024, un segnale positivo per la sostenibilità a lungo termine.

Le attività totali hanno raggiunto un picco nel 2022, per poi ridursi, indicando una razionalizzazione degli asset. La diminuzione costante delle passività totali riflette una gestione prudente del debito, con un rapporto debito/equity in calo. L’aumento del patrimonio netto nel 2022, grazie a nuove emissioni di azioni, ha migliorato la struttura del capitale.

I flussi di cassa operativi, pur negativi in alcuni anni, sono migliorati nel 2024, suggerendo un rafforzamento delle operazioni core. Gli investimenti sono rimasti alti, ma gestiti più prudentemente. Le emissioni di azioni nel 2022 hanno fornito liquidità, stabilizzando la posizione finanziaria.

Il ROA e il ROE sono rimasti negativi fino al 2023, ma sono migliorati nel 2024, con il ROE positivo. I margini operativi e netti hanno mostrato un miglioramento, indicando una maggiore efficienza operativa. Il current ratio e il quick ratio sono migliorati, con il current ratio a 2,11 nel 2024, segnalando una buona capacità di coprire le passività correnti. La riduzione del rapporto debito/equity indica una struttura del capitale più solida. Infine, la stabilità nel turnover degli asset e il miglioramento nel turnover degli inventari suggeriscono una gestione efficiente degli asset e delle scorte.

Negli ultimi anni, inoltre, GameStop ha vissuto diversi cambiamenti significativi nel management, che hanno avuto un impatto notevole sulle sue operazioni e strategie. Nel 2021, Ryan Cohen, co-fondatore di Chewy, ha preso il controllo del consiglio di amministrazione, portando con sé una visione di trasformazione digitale e una nuova direzione strategica. Questo cambiamento ha portato a una serie di ristrutturazioni interne, inclusa la nomina di nuovi dirigenti con esperienza nel settore tecnologico e del commercio elettronico.

Questi cambiamenti nel management hanno avuto un duplice effetto: da un lato, hanno portato una ventata di innovazione e nuove idee, dall’altro, hanno causato una certa instabilità iniziale durante il periodo di transizione. Tuttavia, le recenti performance finanziarie migliorate suggeriscono che la nuova leadership stia iniziando a ottenere risultati positivi, soprattutto nel miglioramento dei margini di profitto e nella gestione delle passività.

Resta quindi il fatto che l’azienda ha attraversato anni di difficoltà finanziarie, ma ha mostrato segni di miglioramento negli ultimi anni. La riduzione delle perdite operative e l’utile netto positivo nel 2024 sono segnali incoraggianti. La gestione prudente delle passività e l’aumento della liquidità attraverso l’emissione di azioni hanno stabilizzato la posizione finanziaria dell’azienda. E’ chiaro però che GameStop dovrà affrontare ulteriori sfide nel mantenere e accrescere questi miglioramenti e dovrà dimostrare al mercato che è in grado di crescere e svilupparsi in un contesto di mercato totalmente diverso rispetto a pochi anni fa.

20202021202220232024
Revenues6466.05089.86010.75927.25272.8
Gross Profit1908.71259.51347.81372.11294.2
Operating Income-6.8-260.8-380.4-363.5-31.7
Net Income-470.9-215.3-381.3-313.16.7
Total Assets2819.72472.63499.33113.42709.0
Total Liabilities2208.22035.91896.81791.11370.4
Total Equity611.5436.71602.51322.31338.6
Cash from Operations-414.5123.7-434.3108.2-203.7
Cash from Investing-60.936.9-64.8-222.7-33.2
Cash from Financing-644.7-55.41200.6-7.9-11.6
Cash & Equivalents (End of Period)513.5635.01319.91196.0938.9
Capital Expenditure-78.5-60.0-62.0-55.9-34.9
Fonte: TIKR – Dati in milioni di dollari
20202021202128/1/233/2/24
Return on Assets %-0.1-6.2-8.0-6.9-0.7
Return on Equity %-47.7-40.9-37.4-21.40.5
Gross Profit Margin %29.524.722.423.124.5
Operating Margin %-0.1-5.1-6.3-6.1-0.6
Net Income Margin %-7.3-4.2-6.3-5.30.1
Current Ratio1.321.161.921.742.11
Quick Ratio0.570.461.041.151.38
Debt to Equity Ratio1.942.400.410.470.45
Asset Turnover2.292.061.721.901.95
Inventory Turnover4.325.246.155.706.05
Fonte: TIKR

Posizioni corte e put/call ratio

Se ad un punto di vista patrimoniale e reddituale l’azienda ha dato segni di miglioramento nel passato recente, resta il fatto che il mercato, o meglio, il cosiddetto smart money e principalmente alcuni fondi speculativi continuano a non credere a questa narrativa e hanno tutt’ora aperte posizioni corte importanti.

Se guardiamo il put/call ratio nel primo trimestre 2024 è passato da 0.72 a 1.2. Ma, cosa ancora più interessante, il put/call ratio degli hedge funds è passato da 1.73 a 3.95 (principalmente causato dalla chiusura di molte posizioni lunghe).

put/call ratio
Fonte: WhaleWisdom.com

Oltre a questo, lo short interest sul titolo è relativamente alto ma non è certo ai livelli del 2021.

Fonte: MarketBeat

Un altro indicatore certamente da valutare è il volume di posizioni corte scambiate il 7 giugno, quando Keith Gill era in diretta streaming su YouTube. In questa giornata è stato registrato il volume di scambi short più alto in assoluto ma il prezzo ha retto piuttosto bene, chiudendo il periodo dal 13 maggio al 7 giugno ad un +60%. Da aggiungere anche che tra il 2021 e il 2024 sono state emesse molte nuove azioni ma lo short volume non è adjusted, perciò il valore è più alto anche per questo motivo.

gamestop short volume
Fonte: TradingView
gamestop prezzo
Fonte: TradingView

Conclusioni

Personalmente adoro la narrativa di Davide contro Golia. Mi piace il fatto che un gruppo di investitori retail possa mettere i bastoni tra le ruote ad un hedge fund che ha come scopo quello di far soldi sulle spalle di aziende che stanno vivendo periodi di crisi ma che hanno dato segnali di ripresa. Alcuni addirittura sostengono che i fondi speculativi abbiano fatto bear raiding per 3 anni su GME, facendo soldi a palate shortando ripetutamente il titolo ogni volta che rialzava la testa (personalmente non credo a questa storia per varie ragioni).

Personalmente mi reputo un investitore proletario. Sembra quasi un ossimoro e probabilmente lo è, ma credo che internet e la globalizzazione abbiano dato e stiano dando la possibilità a chiunque di arrivare dove prima solo all’elite era concesso stare. La democratizzazione degli investimenti è un processo estremamente interessante. Dal pit trading (avete presente le sale di trading dove venivano scambiati prodotti a voce?), ai terminali, ad internet per poi arrivare alla possibilità di acquistare qualunque cosa da qualunque posto.

Non so cosa ci riserverà il futuro, ma come cantava Gaber “libertà è partecipazione“.

Ed ecco ho perché per rispettare il detto “put your money where your mouth is“, ho voluto sostenere la causa con quello che in gergo viene detto “un cippino”. Ho infatti acquistato una trentina di azioni GameStop per un controvalore di circa 1000 euro (37$ ad azione). Non è stata una scelta dettata dall’avarizia quanto proprio dalla volontà di partecipare a qualcosa che possa dare un segnale. Forse è così o forse finirà che perderò parte di quei soldi. Non di certo i primi né gli ultimi che avrò perso in scommesse stupide. Almeno in questo caso mi sono convinto che c’è un senso dietro alla mia scelta.

Grazie per la lettura.

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